24 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/04/2007
CINA
Pechino ammette: stanno morendo tutti i pesci dello Yangtze
Un rapporto ufficiale parla di miliardi di tonnellate annue di rifiuti solidi e liquidi, scarichi industriali, pesticidi e fertilizzanti agricoli gettati nel corso d'acqua. Rischiano l’estinzione tutte le specie che lo abitano, anche pesci comuni come la carpa. Dal fiume proviene il 35% dell’acqua potabile del Paese.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Lo Yangtze, il più lungo fiume cinese e terzo al mondo, è molto inquinato e tutti gli organismi che ci vivono rischiano l’estinzione. Dal fiume inoltre proviene almeno il 35% dell’acqua potabile del Paese.La gravità della situazione è confermata da fonti ufficiali. Uno studio sullo Sviluppo e la protezione dello Yangtze, prima analisi del genere in Cina, condotta dall’Istituto di geografia e limnologia di Nanjing (Niglas) dell’Accademia cinese delle scienze, dal WWF internazionale e dalla Commissione per le risorse idriche del fiume Yangtze conferma il grave deterioramento dell’ambiente del fiume, definito “in gran parte irreversibile”.

“Sono inquinati – dice Yang Guishan, direttore Niglas – oltre 600 chilometri del fiume ed è grave l’inquinamento di almeno il 30% dei maggiori tributari, come i fiumi Minjiang, Tuojiang, Xiangjiang e Huangpu”. L’inquinamento, le molte dighe costruite, l’intensa coltivazione lungo le rive con ampio uso di pesticidi e fertilizzanti,  il massiccio prelievo di acqua – aggiunge – hanno causato negli ultimi anni l’estinzione di molte specie viventi. Si ritiene estinto il baiji, il delfino bianco dello Yangtze, sopravvissuto per oltre 20 milioni di anni ma non più trovato da tempo nonostante approfondite ricerche. Ma secondo il rapporto lottano per sopravvivere persino specie comuni come la carpa. Il pescato annuale è sceso da 500mila tonnellate negli anni ’50 a circa 100mila tonnellate negli anni ’90, mentre appare significativa la mancanza di dati ufficiali più recenti. Un altro problema è il grande aumento delle alghe in molti tributari del fiume.

Li Lifeng, direttore cinese del WWF, racconta che “molti pescatori lungo il fiume ci hanno detto che non osano mangiare i pesci presi”.

Secondo dati ufficiali, le sole città attraversate gettano nello Yangtze almeno 14,2 miliardi di tonnellate annue di rifiuti; nel fiume confluiscono anche oltre 26 miliardi di tonnellate annue di acqua di rifiuto e di scarichi industriali. Durante la presentazione dello studio nel fine settimana a Changsha (Hunan), Wang Shucheng, ministro delle Risorse idriche, ha osservato che i problemi dello Yangtze possono ostacolare il sostenibile sviluppo della zona del Delta del fiume, che nel 2005 ha prodotto il 40% dell’intero Prodotto interno lordo cinese.

Esperti osservano che la novità è che fonti ufficiali ammettano la gravità dell’inquinamento dello Yangtze e dicono che la situazione effettiva è molto peggiore di quanto ammesso. Oltre 11 mila fabbriche industriali sorgono sulle rive dei soli fiumi Giallo e Yangtze. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/12/2006 CINA
Il Fiume Giallo, culla della civiltà cinese, è “morto” per oltre il 60%
20/01/2007 CINA
Il governo: acqua potabile per 32 milioni di contadini, ma a non averla sono 10 volte di più
19/01/2007 CINA
Scarichi industriali e costruzioni sulle coste: morte di un mare
05/06/2007 CINA
Pechino incerta tra industrie inquinanti e salute dei cittadini
13/07/2007 CINA
Severe misure contro l'inquinamento dei laghi invasi da alghe

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate