12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/08/2007 12:14
CINA - STATI UNITI
Pechino attacca: il problema della sicurezza, “pretesto per barriere commerciali”
Il ministro cinese al Commercio Bo Xilai assicura maggiori controlli sui prodotti ma critica le tendenze protezioniste Usa. Intanto altre due ditta Usa ritirano dal mercato i giocattoli made-in-China. Ma Pechino denuncia le responsabilità della Mattel e delle altre committenti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Altre due ditte Usa ritirano dal mercato giocattoli cinesi con vernice al piombo. Ma Bo Xilai, ministro cinese al Commercio, difende la qualità dei prodotti cinesi e invita gli altri Paesi a non utilizzare il problema della sicurezza come “pretesto per creare barriere commerciali”.

Tra i prodotti ritirati ci sono agende e diari con SpongeBob e trottole e secchielli di Thomas the Tank Engine, popolari negli Stati Uniti. Si tratta di circa 300mila pezzi, ma alcuni sono in vendita da anni e, soprattutto, preoccupa la conferma che l’uso di materiali nocivi e la carenza dei controlli non riguardi soltanto i prodotti della ditta leader Mattel (che la settimana scorsa ha ritirato dal mercato mondiale 18,5 milioni di giocattoli).

La Cina risponde ricordando come ogni anno esporta miliardi di prodotti e che la qualità generale non può essere negata solo perché alcuni sono carenti. Il 21 agosto il ministro cinese al Commercio Bo Xilai, incontrandosi con l’ex segretario Usa di Stato Madeleine Albright,  ha criticato “le tendenze protezionistiche negli Stati Uniti, dove qualcuno esagera apposta il problema della sicurezza dei prodotti per alcuni isolati casi, al fine di chiedere simili politiche commerciali”. Ha assicurato che Pechino prenderà adeguate misure per migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti, ma ha invitato gli altri Stati a collaborare, anche “con una più stretta comunicazione” di notizie, invece di limitarsi a fare critiche.

Intanto nel Guangdong, principale zona di produzione dei giocattoli, questa settimane sono entrate in vigore norme più rigide che prevedono una particolare “licenza di qualità” per tutti i prodotti destinati all’esportazione, con controlli non solo sul prodotto finale ma anche sulle materie prime.

Li Zhouming, vicepresidente esecutivo dell’Associazione dell’industria di giocattoli della provincia di Guangdong, ha osservato ieri che per la vendita dei giocattoli insicuri è responsabile anche la Mattel, “che non ha svolto un adeguato controllo sulla qualità”. I guadagni delle ditte cinesi sono minimi – osserva – perché le ditte occidentali vogliono pagare prezzi molto bassi. Per questo c’è il rischio che le fabbriche vogliano risparmiare sui materiali ed è maggiore la necessità del controllo da parte delle committenti estere. Invece – conclude - i compratori esteri si sono sempre preoccupati del prezzo, ma poco di chiedere garanzie o controlli sulla qualità.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/08/2007 CINA
Pechino rilancia: controlli sulla qualità dei prodotti e stop al protezionismo Usa
13/09/2007 CINA
Pechino e la Mattel: per Natale tutti i giocattoli saranno “sicuri”
02/08/2007 CINA - STATI UNITI
A un “passaggio cruciale” il dialogo tra Washington e Pechino
13/08/2007 CINA
Giocattoli tossici, si impicca direttore di fabbrica
13/12/2007 CINA - STATI UNITI
Cina e Usa: proseguire collaborazione economica e combattere il protezionismo

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate