20/11/2020, 08.59
CINA
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Pechino congela i conti bancari di un giornalista dissidente

Per Deng Yuwen è un monito ai critici del Partito comunista cinese (Pcc) che come lui sono riparati negli Stati Uniti. Era vice direttore di un giornale ufficiale del regime: aveva criticato Hu Jintao e Wen Jiabao per non aver attuato riforme politiche. Come Cai Xia, ex docente della Scuola del Partito, egli invita gli Usa a sostenere i liberali in Cina.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il governo cinese ha congelato i depositi bancari di un giornalista dissidente, salito alla ribalta nel 2012 per aver attaccato la leadership del Paese. A denunciarlo è lo stesso Deng Yuwen in una dichiarazione rilasciata ieri. Egli spiega che la mossa del regime di Pechino è un monito ai critici del Partito comunista cinese (Pcc) che come lui vivono negli Stati Uniti.

Secondo l’ex vice direttore dello Study Times, pubblicazione ufficiale del Pcc, le autorità cinesi hanno bloccato i suoi conti perché egli è considerato una “minaccia” alla sicurezza nazionale. La somma congelata ammonta a 300mila yuan (38.450 euro).

Deng è stato licenziato nel 2013. Nel settembre del 2012 aveva criticato con durezza la politica interna ed estera dell’allora presidente Hu Jintao e del premier Wen Jiabao. L’accusa più grande nei loro confronti è di aver realizzato poche riforme politiche, accrescendo inquinamento, differenze fra ricchi e poveri, e instabilità sociale. Egli chiedeva anche al governo di smettere di trattare il regime nordcoreano come un alleato.

Per cinque anni, Deng ha vissuto sotto sorveglianza della polizia; nel 2018 è fuggito poi negli Usa. Egli ha dichiarato di non sapere bene quale minaccia possa rappresentare per il Partito, ma ha precisato che continuerà a usare la sua penna per esercitare il suo “diritto a criticare il Pcc”.

In un editoriale pubblicato in agosto sul New York Times, il giornalista dissidente consigliava a Washington di rivedere la sua strategia di contenimento della Cina e trovare un modo per “riattivare i riformisti nel Pcc e i liberali nella società cinese”. È quanto sostiene anche Cai Xia, ex docente della Scuola centrale del Partito, espulsa dal Pcc in estate. Nota critica del presidente cinese Xi Jinping, Cai vive negli Stati Uniti come Deng.

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