21 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/06/2012
CINA – BRASILE
Pechino convince Rio: accordi di scambio nelle valute nazionali
I due Paesi firmano un’intesa sugli swap dal valore di 30 miliardi di dollari, che verranno convertiti in yuan e real nel corso dell’interscambio commerciale. La Cina cerca di affermare la propria moneta come veicolo di scambio per l’economia dei Paesi emergenti.

Rio de Janeiro (AsiaNews) - Il Brasile e la Cina hanno firmato un accordo preliminare per stabilire linee di swap in valuta locale che permetteranno a ognuno dei due Paesi di chiedere alla Banca centrale dell'altro fino a 30 miliardi di dollari. Gli swap sono degli accordi extravalutari che permettono a una data somma di denaro di essere convertita in entrambe le monete attraverso un cambio fissato in anticipo. Lo ha dichiarato Guido Mantega, ministro delle Finanze brasiliano: "Mentre il credito internazionale rimane molto scarso, avremo abbastanza denaro per le nostre transizioni".

L'accordo è parte di un'ampia intesa bilaterale sul commercio annunciata durante la Conferenza sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il cosiddetto Rio+20, che si conclude oggi senza grandi novità. L'accordo di cooperazione decennale, ha spiegato Mantega, "mira a espandere gli investimenti tra i due Paesi e aumentare le esportazioni di beni industriali dal Brasile alla Cina". Lo  swap "permetterà ai Paesi di aumentare le riserve finanziarie, un elemento utile in un momento di stress dei mercati", ha aggiunto il ministro.

L'intesa, che dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, sarà il primo passo di una cooperazione finanziaria tra Brasile e Cina che potrebbe poi estendersi agli altri Paesi emergenti, ha precisato Mantega, ricordando che al G20 i cosiddetti Brics hanno proposto un fondo di swap reciproco.

Il vero protagonista dell'accordo è Pechino, che ne ha già firmato in marzo uno simile - ma del valore di 31 miliardi di dollari - con il governo australiano. Secondo diversi analisti ed economisti, la Cina sta cercando di affermare la propria moneta nazionale (lo yuan renminbi) come valuta internazionale di scambio nel commercio internazionale e negli investimenti.

Sam Callow, capo degli strateghi della Westpac, dichiara: "La vera motivazione è quella di essere meno dipendenti dal dollaro americano. Sempre più nazioni vengono convinte a firmare accordi di questo tipo con la Cina, che ha un piano globale per lo yuan. Vedremo sempre più aziende, nelle nazioni interessate, che operano nella valuta locale".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/07/2013 CINA
Cina, cala l’export: pesano la crisi mondiale e lo yuan “troppo forte”
21/09/2006 CINA - STATI UNITI
Pechino e Washington discuteranno insieme le politiche economiche
18/06/2009 CINA - RUSSIA
Pechino e Mosca chiedono a Pyongyang di tornare al tavolo dei negoziati
16/07/2012 CINA
Wen Jiabao: “Economia, ci aspettano tempi duri”
23/04/2012 CINA – UE
Wen Jiabao in Europa: La crisi continua, ma noi vi sosteniamo

In evidenza
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate