21 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/06/2012 12:10
CINA – BRASILE
Pechino convince Rio: accordi di scambio nelle valute nazionali
I due Paesi firmano un’intesa sugli swap dal valore di 30 miliardi di dollari, che verranno convertiti in yuan e real nel corso dell’interscambio commerciale. La Cina cerca di affermare la propria moneta come veicolo di scambio per l’economia dei Paesi emergenti.

Rio de Janeiro (AsiaNews) - Il Brasile e la Cina hanno firmato un accordo preliminare per stabilire linee di swap in valuta locale che permetteranno a ognuno dei due Paesi di chiedere alla Banca centrale dell'altro fino a 30 miliardi di dollari. Gli swap sono degli accordi extravalutari che permettono a una data somma di denaro di essere convertita in entrambe le monete attraverso un cambio fissato in anticipo. Lo ha dichiarato Guido Mantega, ministro delle Finanze brasiliano: "Mentre il credito internazionale rimane molto scarso, avremo abbastanza denaro per le nostre transizioni".

L'accordo è parte di un'ampia intesa bilaterale sul commercio annunciata durante la Conferenza sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il cosiddetto Rio+20, che si conclude oggi senza grandi novità. L'accordo di cooperazione decennale, ha spiegato Mantega, "mira a espandere gli investimenti tra i due Paesi e aumentare le esportazioni di beni industriali dal Brasile alla Cina". Lo  swap "permetterà ai Paesi di aumentare le riserve finanziarie, un elemento utile in un momento di stress dei mercati", ha aggiunto il ministro.

L'intesa, che dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, sarà il primo passo di una cooperazione finanziaria tra Brasile e Cina che potrebbe poi estendersi agli altri Paesi emergenti, ha precisato Mantega, ricordando che al G20 i cosiddetti Brics hanno proposto un fondo di swap reciproco.

Il vero protagonista dell'accordo è Pechino, che ne ha già firmato in marzo uno simile - ma del valore di 31 miliardi di dollari - con il governo australiano. Secondo diversi analisti ed economisti, la Cina sta cercando di affermare la propria moneta nazionale (lo yuan renminbi) come valuta internazionale di scambio nel commercio internazionale e negli investimenti.

Sam Callow, capo degli strateghi della Westpac, dichiara: "La vera motivazione è quella di essere meno dipendenti dal dollaro americano. Sempre più nazioni vengono convinte a firmare accordi di questo tipo con la Cina, che ha un piano globale per lo yuan. Vedremo sempre più aziende, nelle nazioni interessate, che operano nella valuta locale".

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/07/2013 CINA
Cina, cala l’export: pesano la crisi mondiale e lo yuan “troppo forte”
21/09/2006 CINA - STATI UNITI
Pechino e Washington discuteranno insieme le politiche economiche
18/06/2009 CINA - RUSSIA
Pechino e Mosca chiedono a Pyongyang di tornare al tavolo dei negoziati
16/07/2012 CINA
Wen Jiabao: “Economia, ci aspettano tempi duri”
23/04/2012 CINA – UE
Wen Jiabao in Europa: La crisi continua, ma noi vi sosteniamo

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate