24 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/04/2009 10:19
CINA
Pechino lancia una grande “campagna per la sicurezza” e restringe i visti commerciali
Il vero obiettivo appare piuttosto la repressione di ogni dissenso e di proteste sociali. Esperti: come grande potenza economica, la Cina non può continuare a isolarsi dal mondo.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Cina introduce maggiori misure di sicurezza e restringe i permessi di ingresso, in vista del 60° anniversario della fondazione dello Stato comunista, che ricorre il 1° ottobre. Ma esperti osservano che il governo appare piuttosto preoccupato di impedire proteste per altre ricorrenze, come i 20 anni del massacro di piazza Tiananmen il prossimo 4 giugno.

Zhang Xinfeng, viceministro per la Pubblica sicurezza, ha spiegato ieri che a maggio partirà una severa “campagna per la sicurezza”, che vuole garantire “un ambiente sociale sicuro e armonioso” per le celebrazioni del 1° ottobre, che prevedono anche una grandiosa parata militare nel centro di Pechino con la presenza di tutte le autorità.

Ci saranno maggiori e più severi controlli della polizia contro ogni tipo di attività criminali e con il dichiarato fine di “mantenere l’ordine pubblico”. Definizione che spesso comprende anche la repressione di qualsiasi forma di dissenso verso le autorità e di protesta pubblica per i diritti umani e civili.

Intanto gli operatori per i viaggi lamentano che già da due settimane sono stati reintrodotti draconiani limiti ai permessi di ingresso per stranieri, simili a quelli adottati prima e durante le Olimpiadi del 2008. Secondo fonti del quotidiano South China Morning Post pare che tutti i nuovi permessi commerciali scadranno entro il 15 settembre, mentre non risultano nuove restrizioni per i visti turistici e per ragioni di studio. Pare che almeno un importante convegno internazionale fissato a maggio a Pechino sia già stato rinviato per difficoltà connesse ai visti d’ingresso.

In questi mesi oltre 3mila capi della polizia locale e 2mila dirigenti comunisti partecipano a Pechino a corsi su come impedire proteste, negoziare con i dimostranti, migliorare l’immagine del Partito e mantenere l’ordine. Il governo dà grande importanza a questi corsi, nei quali tengono lezioni anche leader come Zhou Yongkang, membro del Comitato permanente del Politburo e massima autorità in materia di diritto e ordine pubblico, e Meng Jianzhu, capo nazionale della polizia.

Un documento del Dipartimento pubblicità del Comitato centrale del Partito comunista invita le autorità locali a svolgere attività per “approfondire l’educazione patriottica” della popolazione e “guidare la gente ad amare il Partito” e a riconoscere i grandi progressi fatti in questi 60 anni e “i vantaggi del socialismo cinese”.

Analisti osservano che la campagna di sicurezza comprende anche uno stretto controllo su Tibet e Xinjiang, dove le popolazioni locali contestano la dominazione e le restrizioni imposte da Pechino persino in materia religiosa. Come pure vuole prevenire le crescenti proteste sociali per ragioni economiche, anche conseguenti alla crisi finanziaria e alle frequenti ingiustizie commesse dalle ditte contro gli operai, spesso frodati del salario.

Esperti commentano che simili restrizioni non si adeguano al ruolo della Cina come potenza economica e che un grande Paese non ha bisogno di un controllo capillare sulla gente per rendere la popolazione orgogliosa dello Stato. Osservano che il vero obiettivo appare piuttosto la repressione e il controllo di ogni dissenso e di chi lotta per i diritti, come già è avvenuto per le Olimpiadi di Pechino. Qualcuno dice che questa campagna è in atto da tempo ed è chiamata in codice “Progetto 6521” perché vuole prevenire proteste per i molti anniversari del 2009: 60 anni della fondazione dello Stato, 50 anni della rivolta in Tibet, 20 da Tiananmen e 10 dal bando del movimento Falun Gong.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/03/2008 CINA
Parte la torcia “della pace”, Pechino in assetto da guerra
27/02/2009 CINA
Sono uighuri i tre che si sono dati fuoco a Pechino
12/12/2008 CINA
Continuano gli arresti dei firmatari di Carta 08
08/09/2009 CINA
Controlli di polizia in aumento mentre si moltiplicano le proteste
14/04/2009 CINA
Avvocato picchiato a sangue dalla polizia. Difende i seguaci del Falun Gong

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate