25 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/04/2009
CINA
Pechino lancia una grande “campagna per la sicurezza” e restringe i visti commerciali
Il vero obiettivo appare piuttosto la repressione di ogni dissenso e di proteste sociali. Esperti: come grande potenza economica, la Cina non può continuare a isolarsi dal mondo.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Cina introduce maggiori misure di sicurezza e restringe i permessi di ingresso, in vista del 60° anniversario della fondazione dello Stato comunista, che ricorre il 1° ottobre. Ma esperti osservano che il governo appare piuttosto preoccupato di impedire proteste per altre ricorrenze, come i 20 anni del massacro di piazza Tiananmen il prossimo 4 giugno.

Zhang Xinfeng, viceministro per la Pubblica sicurezza, ha spiegato ieri che a maggio partirà una severa “campagna per la sicurezza”, che vuole garantire “un ambiente sociale sicuro e armonioso” per le celebrazioni del 1° ottobre, che prevedono anche una grandiosa parata militare nel centro di Pechino con la presenza di tutte le autorità.

Ci saranno maggiori e più severi controlli della polizia contro ogni tipo di attività criminali e con il dichiarato fine di “mantenere l’ordine pubblico”. Definizione che spesso comprende anche la repressione di qualsiasi forma di dissenso verso le autorità e di protesta pubblica per i diritti umani e civili.

Intanto gli operatori per i viaggi lamentano che già da due settimane sono stati reintrodotti draconiani limiti ai permessi di ingresso per stranieri, simili a quelli adottati prima e durante le Olimpiadi del 2008. Secondo fonti del quotidiano South China Morning Post pare che tutti i nuovi permessi commerciali scadranno entro il 15 settembre, mentre non risultano nuove restrizioni per i visti turistici e per ragioni di studio. Pare che almeno un importante convegno internazionale fissato a maggio a Pechino sia già stato rinviato per difficoltà connesse ai visti d’ingresso.

In questi mesi oltre 3mila capi della polizia locale e 2mila dirigenti comunisti partecipano a Pechino a corsi su come impedire proteste, negoziare con i dimostranti, migliorare l’immagine del Partito e mantenere l’ordine. Il governo dà grande importanza a questi corsi, nei quali tengono lezioni anche leader come Zhou Yongkang, membro del Comitato permanente del Politburo e massima autorità in materia di diritto e ordine pubblico, e Meng Jianzhu, capo nazionale della polizia.

Un documento del Dipartimento pubblicità del Comitato centrale del Partito comunista invita le autorità locali a svolgere attività per “approfondire l’educazione patriottica” della popolazione e “guidare la gente ad amare il Partito” e a riconoscere i grandi progressi fatti in questi 60 anni e “i vantaggi del socialismo cinese”.

Analisti osservano che la campagna di sicurezza comprende anche uno stretto controllo su Tibet e Xinjiang, dove le popolazioni locali contestano la dominazione e le restrizioni imposte da Pechino persino in materia religiosa. Come pure vuole prevenire le crescenti proteste sociali per ragioni economiche, anche conseguenti alla crisi finanziaria e alle frequenti ingiustizie commesse dalle ditte contro gli operai, spesso frodati del salario.

Esperti commentano che simili restrizioni non si adeguano al ruolo della Cina come potenza economica e che un grande Paese non ha bisogno di un controllo capillare sulla gente per rendere la popolazione orgogliosa dello Stato. Osservano che il vero obiettivo appare piuttosto la repressione e il controllo di ogni dissenso e di chi lotta per i diritti, come già è avvenuto per le Olimpiadi di Pechino. Qualcuno dice che questa campagna è in atto da tempo ed è chiamata in codice “Progetto 6521” perché vuole prevenire proteste per i molti anniversari del 2009: 60 anni della fondazione dello Stato, 50 anni della rivolta in Tibet, 20 da Tiananmen e 10 dal bando del movimento Falun Gong.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/03/2008 CINA
Parte la torcia “della pace”, Pechino in assetto da guerra
27/02/2009 CINA
Sono uighuri i tre che si sono dati fuoco a Pechino
12/12/2008 CINA
Continuano gli arresti dei firmatari di Carta 08
08/09/2009 CINA
Controlli di polizia in aumento mentre si moltiplicano le proteste
08/08/2014 CINA
Cina: l'attivista cristiano Gao Zhisheng "è libero ma sotto controllo"

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate