05/06/2019, 08.49
CINA - IRAN - USA
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Pechino preoccupata per le tensioni fra Iran e Stati Uniti, serve moderazione

Alla vigilia della visita ufficiale in Russia, il presidente cinese Xi Jinping sottolinea i timori di una escalation del confronto. La Cina esorta le parti al rispetto dell’accordo sul nucleare che resta valido. Bisogna rafforzare “il dialogo e le consultazioni”. E in tema di petrolio sottolinea che Pechino intende “salvaguardare gli interessi legittimi”. 

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Le crescenti tensioni in Medio oriente a causa delle pressioni esercitate dagli Stati Uniti sull’Iran sono fonte di preoccupazione; tutte le parti in causa dovrebbero usare maggiore moderazione ed evitare uno scontro frontale dalle gravissime ripercussioni sul piano geopolitico. È quanto ha affermato il presidente cinese Xi Jinping, in un’intervista con due media russi alla vigilia della visita ufficiale a Mosca, in programma oggi fino al 7 giugno.

L’escalation della tensione fra Iran e americani è uno dei grandi temi di queste settimane, oltre che elemento di timore fra le diplomazie internazionali. All’origine dello scontro, la decisione del presidente Usa Donald Trump nel maggio 2018 di ritirarsi dall’accordo nucleare (Jcpoa) raggiunto a fatica dal predecessore Barack Obama, introducendo le più dure sanzioni della storia.

Nel mirino di Washington, che ha rafforzato la presenza militare nell’area, le esportazioni di petrolio della Repubblica islamica. 

Intervistato dall’agenzia Tass e dal quotidiano Rossiyskaya Gazeta, il presidente Xi ha affermato che “a causa della pressione estrema” esercitata dalla Casa Bianca verso Teheran e in seguito alle sanzioni unilaterali, le tensioni in Medio oriente sono in continuo aumento. “Lo sviluppo della situazione - ha aggiunto il leader di Pechino - è preoccupante”. 

Per il gigante cinese l’accordo sul nucleare iraniano, che resta valido, deve essere applicato alla lettera e rispettato da tutte le parti. Esso, aggiunge, è di importanza cruciale per la pace e la stabilità in Medio oriente e per la non proliferazione delle armi.

“La visione e le opinioni di Cina e Russia - ha proseguito XI Jinping - sulla questione nucleare iraniana sono allineate “. Entrambi, prosegue, auspichiamo “che tutte le parti in causa restino razionali ed usino la moderazione, rafforzino il dialogo e le consultazioni”. 

In queste ultime settimane la Cina è apparsa assai irritata dalle continue minacce degli Stati Uniti contro nazioni e aziende che, in violazione delle sanzioni americane, continuano a importare il petrolio degli ayatollah. In questo contesto vanno ricordati i profondi legami commerciali, anche energetici, fra Teheran e Pechino. Al riguardo, il presidente Xi non ha affrontato in modo diretto la questione delle sanzioni sul petrolio, ma è sembrato alludervi quando ha dichiarato: “La Cina continuerà a salvaguardare con fermezza i propri interessi legittimi e i diritti acquisiti”.

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