06/06/2017, 08.41
CINA - ZAMBIA
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Pechino protesta con lo Zambia per l’arresto di 31 lavoratori cinesi

Il fermo è avvenuto nel fine settimana per (presunte) attività illegali di estrazione mineraria e sfruttamento del lavoro minorile. Diplomatico cinese replica: non vi sono prove di attività “illegali” che giustificano gli arresti. Il Paese africano ospita una comunità cinese in continua crescita. 

 

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Il governo di Pechino ha sollevato proteste ufficiali con lo Zambia, in seguito all’arresto di 31 cinesi nel fine settimana per presunte attività illegali di estrazione mineraria. Un alto diplomatico del ministero cinese degli Esteri ha affermato che le autorità di Lusaka non avrebbero fornito prove atte a giustificare il fermo dei propri connazionali. 

Per gli arrestati i capi di imputazione variano, fra gli altri, dalla conduzione di impianti di fusione non autorizzati all’uso di lavoratori bambini. 

Negli ultimi anni la Cina ha promosso ingenti investimenti in Zambia, che riguardano fra gli altri il settore delle miniere di rame. Inoltre, il Paese ospita una comunità sempre più consistente di espatriati cinesi. 

La “colonizzazione” dello Zambia rientra nel contesto di una politica più ampia di investimenti promossi da Pechino nel continente nero, che è diventato nel tempo una sorta di “paniere” per la Cina e terra di conquista a livello economico e commerciale

Gli arresti del fine settimana sono opera di una azione congiunta di polizia e reparti impegnati nella lotta contro l’immigrazione; teatro degli arresti la cittadina di Chingola, 400 km a nord della capitale Lusaka. “Gli investitori stranieri che vengono nel nostro Paese - ha dichiarato il ministro degli Interni Stephen Kampyongo - devono operare nel rispetto della legge”. 

Secca la replica del responsabile per l’Africa del ministero cinese degli Esteri, Lin Songtian, secondo cui non vi sono state attività “illegali”. 

In passato si sono già registrate tensioni fra Cina e Zambia. In particolare, nel 2010 due manager cinesi sono stati accusati di tentato omicidio per aver aperto il fuoco contro un gruppo di minatori locali per una disputa sui pagamenti. In seguito le accuse sono state ritirate. 

Due anni più tardi alcuni minatori dello Zambia hanno ucciso un manager cinese durante una rivolta in una miniera di carbone.

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