24/09/2013, 00.00
CINA – UCRAINA
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Pechino si compra il grano dell’Ucraina

Il piano da 3 milioni di ettari in 50 anni prevede, in una prima fase, l’acquisto di 100mila ettari di campi di grano. Ancora ignote le cifre esatte dell’investimento, ma fonti ucraine parlano di almeno 2,6 miliardi di dollari. Dopo i terreni acquistati in Argentina e Brasile, Pechino guarda ora ai campi dell’ex Unione Sovietica per soddisfare la propria domanda interna.

Kiev (AsiaNews/Agenzie) - Con un poderoso investimento da oltre 2,6 miliardi di dollari, il governo cinese acquisirà 3 milioni di ettari di campi agricoli in Ucraina nei prossimi 50 anni. L'iniziativa, che rientra nel China's food security programme, vuole incoraggiare le maggiori compagnie agricole cinesi a coltivare all'estero, per creare posti lavoro e soddisfare una crescente domanda interna di granoturco. "Con l'accelerazione del processo di urbanizzazione è aumentata la richiesta interna al Paese - spiega Ding Li, ricercatore presso l'Anbound Consulting di Pechino - la Cina si è così trovata costretta comprare grano dalle compagnie straniere". E aggiunge: "Con l'acquisto di questi 3 milioni di ettari sono state più che raddoppiate le coltivazioni cinesi all'estero".

L'accordo, siglato nel giugno scorso tra la Xinjiang Production and Construction Corps (Xpcc) e la Ksg Agro - prima compagnia agricola ucraina - si concretizzerà, in una prima fase, con il passaggio di 100mila ettari allo Stato cinese nella regione orientale del Dnipropetrovsk. L'Xpcc - anche conosciuto come Bingtuan - è un'organizzazione paramilitare cinese nata nel 1950 con lo scopo di reclamare i terreni agricoli e consolidarne la difesa di fronte alle pressioni dell'Unione Sovietica. A quel tempo il 'granaio' russo era proprio l'Ucraina, oggi tra i primi 10 Paesi al mondo nel settore.

Sebbene negli ultimi 10 anni il settore agricolo cinese abbia registrato una significativa crescita, nel 2011 le importazioni di cereali hanno subito un aumento del 150%. Tali cifre vanno contro la volontà manifestata da Pechino di essere autosufficiente al 90% nella produzione di cibo ed è per questo motivo che, negli ultimi anni, il governo ha tentato di incoraggiare una crescente mole d'investimenti all'estero da parte delle compagnie agricole cinesi.

Il Beidahuang Group - primo gruppo d'investimenti nel settore - ha già acquistato 234mila ettari di terreni argentini per la coltivazione di soia e granoturco; mentre il Chongqing Grain Group, promuovendo un progetto analogo, ha acquisito proprietà per 375 milioni di dollari e 1,2 miliardi di dollari in Brasile e Argentina.

Lo scorso mese, il giornale ucraino Kyiv Post ha definito "senza precedenti nella storia dell'Ucraina" l'investimento effettuato dalla Repubblica popolare e reso possibile grazie a un prestito da 3 miliardi di dollari erogato dalla Export-Import Bank of China.

 

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