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» 22/03/2006 11:45
CINA
Pechino usa la violenza per imporre la politica del figlio unico

Aumentano le denunce contro funzionari pubblici che perseguitano chi ha figli "illegali". Il governo celebra i successi ottenuti. Ma gli esperti criticano i dati ufficiali, ritenuti molto sottostimati.



Pechino (AsiaNews/Scmp) – Il governo intende mantenere la politica del figlio unico, per proseguire lo sviluppo economico. Questa politica – secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica (Uns) - argina l'aumento demografico, ma causa anche un progressivo invecchiamento della popolazione. Ma gli esperti ritengono i dati ufficiali molto lontani dalla realtà. Intanto crescono le denuncie di violenze da parte di funzionari pubblici contro chi ha più figli.

La popolazione – secondo i dati di uno studio dell'Uns del novembre 2005 – è cresciuta del 3,2% in 5 anni, arrivando a 1,306 miliardi, con una crescita annuale dello 0,63% pari a 8,09 milioni di persone. Ma aumenta con rapidità l'età media della popolazione. I giovani con meno di 14 anni sono diminuiti del 2,62% e gli ultrasessantenni sono cresciuti dello 0,76%. I dati mostrano il rischio di un ulteriore maggior invecchiamento nei prossimi anni. Aumentano i maschi, che sono il 51,53% della popolazione (+0,44% rispetto a 5 anni fa), con una proporzione di 106,3 uomini per 100 donne. In notevole crescita i migranti: +8,3% per un totale di 147 milioni di persone che dalle campagne vanno a lavorare nelle grandi città. In aumento, in conseguenza, anche i residenti urbani (+6,77%).

Dal 1978 è consentito un solo figlio ai residenti urbani e due ai contadini. Il Paese è passato dai 5,83 figli per coppia negli anni '70 a 2,1 bambini nel 1990 e agli 1,8 attuali. Il governo vuole che, nel 2010, la popolazione non superi gli 1,37 miliardi. Questa politica ha portato a un gran numero di aborti e uccisioni di neonati femmine, per avere un maschio che porti il nome della famiglia.

Senza questa politica – ha detto ieri, a un forum online del governo, Zhang Weiqing, direttore della Commissione nazionale per la pianificazione della popolazione  e della famiglia – ci sarebbero 400 milioni di persone in più. La politica va mantenuta – ha proseguito – per impedire che le risorse siano insufficienti e per consentire uno sviluppo sostenibile. Tuttavia occorre – ha riconosciuto – un rigido intervento del governo per frenare gli aborti selettivi a favore dei figli maschi.

Ma molte famiglie, specie nelle campagne, omettono di dichiarare tutti i figli, così che i dati ufficiali sono sottostimati e poco attendibili. Gli esperti ritengono che l'effettivo aumento della popolazione sia maggiore di decine di milioni e che in molte zone ci sia un rapporto di 120 uomini per 100 donne. Di fatto, emergono sempre più frequenti violenze pubbliche contro le famiglie.

Il governo di Linyi, nello Shandong, ricorre alla violenza contro le famiglie – hanno denunciato a settembre lo studioso universitario Teng Biao e Chen Giangcheng, attivista cieco per i diritti – che hanno figli "illegali". Mentre è di ieri la notizia che funzionari dell'ufficio del controllo delle nascite hanno rubato 12 bambini dai villaggi della contea di Gaoping, nell'Hunan, negli ultimi 4 anni. Molti esperti accusano che questa politica ha effetto più per i poveri che per i ricchi. (PB)


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