27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/04/2009 12:19
CINA
Pechino: il controllo statale sulla stampa è insufficiente, sarà aumentato
Il massimo organo cinese di censura si scaglia contro la diffusione di “notizie false” e dirama nuove misure di controllo e sanzioni. Esperti: per tutelare la credibilità della stampa cinese occorre garantirle maggiore libertà, piuttosto che inasprire i controlli.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La General Administration of Press and Publication (Gapp), massimo organo cinese di censura sulla stampa, ha annunciato ieri controlli molto più severi sui giornali, per tutelare la verità.

Il Gapp spiega che nei 18 mesi da gennaio 2008 a oggi ha dovuto censurare ben 6 quotidiani per la diffusione di notizie non veritiere e non ben controllate. Per evitarlo, ha diramato una circolare dove “raccomanda” di verificare i fatti. Ai giornali è indicato di non dar lavoro a chi “fabbrica” notizie, di “offrire” ai dipendenti corsi di aggiornamento sulle norme e l’etica professionale e di introdurre regole e procedure standard circa il modo di riportare e pubblicare le notizie. Il responsabile della pubblicazione sarà ritenuto responsabile per la notizia falsa e dovrà presentare “scuse pubbliche”. Per la violazione delle regole sono previste multe o la sospensione della pubblicazione. Sarà anche creato un elenco di giornalisti scorretti e chi diffonde notizie false può essere radiato dalla professione.

Tra i casi ricordati, il Beijing Times dell’11 settembre 2008 secondo il quale la China Merchants Bank aveva perso oltre 10 miliardi di dollari di Hong Kong per investimenti sbagliati: la falsa notizia scatenò allarme tra gli investitori e causò il crollo del valore delle azioni della banca con una perdita di 12,75 miliardi di yuan (1,275 miliardi di euro).

Il Gapp spiega che vuole così salvaguardare la credibilità della stampa e prevenire problemi sociali.

Peraltro analisti osservano che la censura cinese limita in modo pesante la libertà dei media: per molte materie è proibito diffondere notizie diverse da quelle divulgate dalle agenzie ufficiali, persino in materia di disastri naturali, incidenti, problemi del settore sanitario pubblico e situazioni di “crisi di sicurezza sociale” (come gli scontri tra dimostranti e polizia). In occasione delle Olimpiadi sono state bandite le notizie idonee a dare una cattiva immagine del Paese, quali: la cattiva qualità dell’aria e l’inquinamento, la sicurezza alimentare dopo una serie di gravi scandali, il percorso della torcia olimpica. Dopo il terremoto del Sichuan del maggio scorso, le autorità hanno inibito la zona ai giornalisti esteri, cacciati anche con la forza, dopo che sono emersi le proteste dei genitori dei bambini morti nel crollo delle scuole mal costruite (nella foto) e fatti di corruzione.

Il governo cinese ha sempre risposto che simili critiche riguardo la censura derivano da “un fraintendimento culturale”, ovvero dalla incapacità dell’Occidente di comprendere il ruolo nella società cinese dell’informazione, chiamata a collaborare con le autorità nella creazione di una società armoniosa.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/01/2008 CINA
Per Hu Jintao una buona propaganda è più importante che risolvere i problemi
30/07/2008 CINA
Il Comitato Olimpico internazionale si scusa: abbiamo “ingannato” la stampa
10/07/2008 CINA – OLIMPIADI
Pechino celebra il centro stampa olimpico e inasprisce la censura
26/10/2006 CINA – STATI UNITI
Le critiche alla censura cinese "nascono da un fraintendimento culturale"
18/10/2008 CINA
Estese per i giornalisti esteri le "libertà" accordate per le Olimpiadi

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate