21/06/2019, 11.49
VIETNAM
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Per conservare il corpo di Ho Chi Minh, Hanoi chiama gli scienziati del ‘Lenin Lab’

La squadra speciale formata dal governo inizierà a lavorare il mese prossimo. Mummificata per la prima volta quasi 50 anni fa, la salma richiede una manutenzione regolare e costosa. Ma il padre della nazione comunista voleva essere cremato.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Vi sono anche quattro scienziati russi del “Lenin Lab” nella squadra speciale formata dal governo vietnamita per preservare i resti imbalsamati di Ho Chi Minh, padre della nazione comunista. Il consiglio di esperti è stato creato per valutare le condizioni della salma – mummificata per la prima volta quasi 50 anni fa – ed inizierà a lavorare il mese prossimo. “Avrà il compito di proporre piani e misure scientifiche per preservare e proteggere l'assoluta sicurezza del corpo del presidente Ho Chi Minh a lungo termine”, si legge in una nota ufficiale.

Diversi Paesi in tutto il mondo – tra cui Cina, Corea del Nord e Vietnam – sono ricorsi ai servizi del sovietico “Lenin Lab” per imbalsamare i propri leader fondatori. La struttura è divenuta famosa con l’esposizione del corpo di Lenin a Mosca poco dopo la morte del rivoluzionario, avvenuta nel 1924. Le salme richiedono una manutenzione regolare e costosa, talvolta di una re-imbalsamazione. Hanoi non chiarisce in quali condizioni si trovino i resti di Ho.

Il defunto leader è conservato ad Hanoi in un grande mausoleo di costruzione sovietica, dove è esposto all'interno di una bara di vetro. Il sito attira migliaia di visitatori ogni anno. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha posato una corona fuori dal mausoleo lo scorso marzo, dopo la conclusione del suo vertice con il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump.

Quando Ho muore d’infarto, nel settembre 1969, i funzionari del regime iniziano a pianificare la sua conservazione. Hanoi si rivolge agli scienziati russi del “Lenin Lab”. Il gruppo giunge nel Paese durante l'apice della Guerra e viene condotto presso una temporanea tomba top-secret, situata a nord della capitale. Qui gli esperti iniziano il lungo processo di imbalsamazione di Ho Chi Minh. Le truppe statunitensi cercano il corpo del leader: se catturato, sarebbe il miglior strumento di contrattazione per costringere i soldati vietnamiti a rilasciare i prigionieri di guerra. I vietnamiti lo sanno e tengono il corpo di Ho nascosto in una camera sotterranea, nel profondo della giungla.

Il regime decide di spostare la salma in un luogo più sicuro. Il suo corpo è trasportato circa 15 km lungo il Fiume rosso e collocato all'interno di un'enorme grotta dotata di condizionatori, elettricità, acqua corrente e un laboratorio completo, dove gli scienziati completano il lungo processo di imbalsamazione. Solo nel 1975, con gli accordi di pace, il mausoleo viene inaugurato ed il corpo di Ho Chi Minh sistemato in modo sicuro all'interno della grande tomba. Ironia della sorte, Ho Chi Minh desiderava essere cremato.

In seguito al crollo dell'Unione Sovietica, nel 1991, Mosca inizia a chiedere denaro al Vietnam per la fornitura di una miscela chimica unica, necessaria per imbalsamare Ho. Nel 2003, Hanoi invita la Russia a spostare la produzione del cocktail chimico nel Paese del Sud-est asiatico e spedisce scienziati a Mosca per apprendere i segreti del “Lenin Lab”. Gli scienziati vietnamiti ormai padroneggiano l'arte della mummificazione, ma ancora oggi i colleghi russi sono chiamati con regolarità nelle manutenzioni annuali del corpo.

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