1 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/06/2012
COREA DEL SUD – IRAN
Per le sanzioni Usa e Ue, Seoul costretta a tagliare le importazioni di greggio iraniano
Le due principali industrie sud-coreane non sono in grado di assicurare i trasporti. Dal primo luglio le compagnie, in maggioranza europee, non stipuleranno più polizze per imbarcazioni che contengono greggio degli ayatollah. Seoul è la prima, grande, economia asiatica a fermare le importazioni.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) - La Corea del Sud sarà costretta a sospendere tutte le importazioni di petrolio iraniano a partire dal primo luglio prossimo. I due principali importatori di greggio, la SK Energy e la Hyundai Oil Bank non sono in grado di sottoscrivere polizze assicurative sul trasporto, in seguito alle sanzioni comminate dagli Stati Uniti e dall'Unione europea a Teheran. Fra queste, infatti, vi è anche a partire dal mese prossimo il divieto di assicurare le petroliere che trasportano il greggio estratto da Teheran. L'oro nero è la principale risorsa economica per l'Iran; più volte Europa e Usa hanno cercato di usare il grimaldello delle sanzioni sulle esportazioni, per convincere il governo degli ayatollah ad abbandonare il programma nucleare inviso a Israele e al blocco occidentale.

Seoul è la prima, grande, economia asiatica costretta a interrompere le importazioni del petrolio iraniano. Solo qualche giorno fa, invece, la Cina ha aumentato del 35% le importazioni, portandole a 524mila barili al giorno (cfr. AsiaNews 22/06/2012 Pechino approfitta delle sanzioni contro l'Iran e aumenta le importazioni di greggio). In una nota congiunta i ministeri sud-coreani dell'Economia, delle Finanze e degli Esteri sottolineano che l'esecutivo "continuerà ad adoperarsi per ridurre al minimo gli effetti" del blocco sull'industria nazionale e l'economia, salvaguardando inoltre le "esportazioni verso l'Iran" - in calo nell'ultimo periodo - anche se "le importazioni di petrolio saranno sospese".

Le petroliere sottoscrivono contratti di assicurazione per tutelarsi in caso di incidenti, assalti, danni di natura ambientale. Tuttavia, la maggior parte delle compagnie sono in Europa e questo rende difficile la firma di una polizza. Anche le principali compagnie di assicurazione, infatti, dal primo luglio osserveranno l'embargo contro Teheran. Di recente, molte nazioni asiatiche hanno chiesto al governo iraniano di prendere provvedimenti per aggirare il blocco e garantire la fornitura. L'India ha domandato la piena autonomia dell'Iran nel trasporto e nella stipula di contratti di assicurazione; lo stesso avrebbe fatto Pechino, mentre il Giappone fornirà "garanzie sovrane" a tutela del prodotto.

Le sanzioni economiche, decise da tempo da Washington e Bruxelles, vengono varate dopo il fallimento dei colloqui sul nucleare iraniano fra Teheran e i 5+1 (i membri rappresentanti del Consiglio di sicurezza Onu - Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia, più la Germania) terminati lo scorso 19 giugno a Mosca (Russia). Un nuovo incontro è previsto a Istanbul (Turchia) il prossimo 3 luglio.

Da mesi gli Usa fanno pressioni sulla Cina, primo importatore di petrolio iraniano, e altre nazioni asiatiche per spingerle a un taglio significativo dei contratti petroliferi. E questo per costringere l'Iran a interrompere il programma di arricchimento dell'uranio e abbandonare il temuto sviluppo di armi atomiche. Lo scorso 12 giugno Washington ha esentato l'India e altri sei Paesi da possibili sanzioni economiche, pur non avendo ridotto "in modo significativo" le importazioni di petrolio dall'Iran.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/05/2010 IRAN
Cautela e attesa nel mondo arabo per l’accordo sul nucleare iraniano
04/06/2007 INDIA - STATI UNITI
"Importanti progressi" ma ancora un rinvio per l’accordo sul nucleare
12/01/2006 ASIA – AUSTRALIA – STATI UNITI
I Paesi che inquinano di più chiedono alle industrie di diminuire i gas serra
16/10/2009 CINA - IRAN
Wen Jiabao: “Maggiori legami fra Cina e Iran”
19/04/2006 IRAN
Questione nucleare iraniana: gli Usa non escludono l'opzione militare

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate