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  • » 24/02/2017, 12.11

    INDIA

    Pescatori di Mumbai furiosi contro la statua di Shivaji più alta del mondo



    La statua equestre del dio guerriero misurerà 190 metri; la sua realizzazione costerà quasi 510 milioni di euro; dovrebbe essere completata nel 2021; attirerà 10mila visitatori al giorno. La comunità dei pescatori contesta che i soldi potevano essere spesi per migliorare sanità, istruzione e infrastrutture. Attivista: “Le forze fasciste usano la statua del dio come simbolo dell’Hindutva”.

    Mumbai (AsiaNews) – I pescatori di Mumbai sono sul piede di guerra contro la costruzione del memoriale celebrativo di un dio guerriero indù che potrebbe costare loro la perdita del lavoro e dei mezzi di sostentamento. Il governo locale dei nazionalisti indù ha deciso infatti di dare il via ai lavori di edificazione della statua più alta del mondo dedicata a Shivaji, il maharaja indiano che nel 1664 ha guidato il suo popolo in una guerra vittoriosa contro un imperatore moghul. Il dio troneggerà sulla costa, con i suoi 190 metri di altezza, in sella ad un cavallo e impugnando una spada. Ad AsiaNews Lenin Raghuvanshi, direttore del Peoples’ Vigilance Committee on Human Rights, contesta la costruzione: “Dobbiamo promuovere le idee e i valori di personalità storiche. Costruire grandi statue è solo un offrire simboli senza contenuti”.

    Nelle ultime settimane la città di Mumbai si è divisa tra favorevoli e contrari: la prima categoria sostiene che la statua potrebbe diventare una delle attrattive turistiche più famose al mondo, dato che per altezza supererebbe di 40 metri la statua del Buddha Zhōngyuán nell’Henan in Cina (finora il memoriale più alto). Il tributo equestre in bronzo sarebbe esattamente il doppio della Statua della Libertà a New York.

    I Koli, la comunità di pescatori residenti a Mumbai da centinaia di anni, lamentano che la costruzione sulla riva distruggerebbe l’ecosistema marino, firmando la condanna a morte per la loro attività ittica. Soprattutto sostengono che l’enorme dispendio di denaro pubblico, 36 miliardi di rupie (pari a quasi 510 milioni di euro), potrebbe essere meglio investito potenziando sanità, istruzione e infrastrutture.

    I pescatori, circa 2mila persone che lavorano su 350 barche e riforniscono una megalopoli da 20 milioni di abitanti, temono le conseguenze negative del traffico marittimo di turisti. Le autorità hanno già annunciato che stimano l’arrivo di 10mila visitatori al giorno, quando il progetto sarà portato a termine nel 2021.

    I critici lamentano che la statua risponda soltanto ad un’isteria della politica che tenta di primeggiare a livello statale costruendo memoriali in onore di personalità storiche locali. È il caso del Gujarat, dove stanno innalzando la statua di Vallabhbhai Patel, alta 182 metri, dedicata allo statista del Congress Party famoso per il suo impegno nella lotta per l’indipendenza dell’India.

    Inoltre la città di Mumbai è già tappezzata di statue dedicate al principe indù guerriero, oltre ad una stazione ferroviaria e all’aeroporto. Secondo l’attivista Raghuvanshi, “prima di iniziare qualsiasi progetto, bisogna ottenere valutazioni sull’impatto ambientale e su ciò che riguarda diritti umani e mezzi di sostentamento”. Egli ritiene che la statua sia solo “l’iniziativa delle forze fasciste che non promuovono il concetto di Swaraj (auto-governo, indipendenza) di Shivaji, basato su onore, speranza, dignità e pluralismo. Esse vogliono solo dipingerlo come simbolo dell’Hindutva. Al contrario, il dio guerriero simboleggia inclusione, diversità di opinione e libertà”.

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