28 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/01/2008, 00.00

    PAKISTAN

    Peshawar, 15enne si fa esplodere in una moschea sciita

    Qaiser Felix

    Il ragazzo ha colpito la grande moschea sciita di Mirza Qasim Ali Imambargah: 10 vittime e 24 feriti. Un anno prima, un attentato identico aveva ucciso il capo della polizia municipale. Il Pakistan rischia di cadere in una faida fra musulmani.
    Peshawar (AsiaNews) – Un giovane sunnita di 15 anni si è fatto esplodere ieri sera nella grande moschea sciita di Mirza Qasim Ali Imambargah a Peshawar, capitale della provincia della Frontiera nord-occidentale. L’attentato ha ucciso 10 persone; almeno altre 24 risultano ferite. Un anno prima, un altro attentato avvenuto nei pressi della stessa moschea aveva provocato diverse vittime, fra cui il capo della polizia municipale.
     
    Non si ferma dunque la violenza settaria che ha colpito il Pakistan sin dallo scorso settembre, quando si è scatenata la protesta anti-Musharraf. Tuttavia, fanno notare alcuni analisti, va sottolineato il carattere religioso di questi nuovi attentati. Il governo è al corrente di questo mutamento della situazione, ed ha disposto una imponente copertura militare nel corso del mese islamico di Muharram, in cui gli sciiti compiono processioni in tutto il Paese.
     
    La minoranza sciita del Pakistan, infatti, osserva in questo periodo il lutto rituale per l'anniversario della morte di Iman Hussein, nipote di Maometto, e la violenza settaria esplode spesso. Secondo Ghulam Ali, governatore della zona, l’attentato di ieri “Potrebbe essere una cospirazione per diffondere l'odio o per mettere musulmani contro musulmani”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/05/2005 PAKISTAN
    Centro studi cristiano condanna l'attentato alla moschea


    07/06/2005 PAKISTAN
    Pakistan, 2 arresti "collegati ad al-Qaeda" per l'attentato alla moschea


    12/04/2006 Pakistan
    Karachi, la Chiesa "condanna le bombe e si unisce ai musulmani per la pace"

    L'arcivescovo di Karachi, mons. Evaristo Pinto, dice ad AsiaNews: "La nostra solidarietà va a coloro che hanno perso i loro cari e sono ora in lutto. Siamo uniti ai musulmani nello sforzo di portare riconciliazione, armonia ed unità".



    31/08/2005 IRAQ - vaticano
    Nunzio a Baghdad: Massacro alla moschea, dramma per cattolici e musulmani

    "Non si può pensare ad un atto di guerra civile", dice mons. Ferdinando Filoni ad AsiaNews, "ma è un peccato che una manifestazione di espressione religiosa pubblica sia divenuta un dramma per tutti". La comunità cattolica "vicina con solidarietà e preghiera a chi soffre". 



    21/12/2007 PAKISTAN
    Peshawar, kamikaze in moschea: almeno 50 morti, 130 feriti
    Un uomo si è fatto esplodere mentre pregava in fila con altri fedeli, in attesa di entrare in una moschea della periferia di Peshawar. L’obiettivo dell’attentato era la casa dell’ex primo ministro Sherpao, illeso, molto vicino a Musharraf e probabile prossimo ministro dell’Interno.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®