27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/07/2010 12:15
IRAQ - IRAN
Petrolio curdo in Iran: è polemica fra Baghdad e Erbil
Accuse reciproche fra governo centrale e quello del Kurdistan sul petrolio venduto a Teheran.La costituzione non è chiara su chi è responsabile delle operazioni di esplorazione, trivellazione, raffinazione ed export.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) – E’ di nuovo il petrolio ad accendere le tensioni, mai del tutto sopite, tra il governo curdo e quello centrale di Baghdad. Stavolta non si tratta dei soliti contratti di estrazione siglati in modo autonomo da Erbil, né di dispute sulla distribuzione degli introiti derivati dall’industria petrolifera nel nord Iraq. Al centro di un rimpallo di accuse, che va avanti da una settimana, vi sono denunce di presunto contrabbando di petrolio e raffinati dalla regione semiautonoma del Kurdistan al vicino Iran.
 
Secondo recenti rivelazioni del New York Times - che cita in modo anonimo funzionari curdi e arabi nella capitale irachena - ogni anno, greggio e prodotti raffinati per centinaia di milioni di dollari arrivano in Iran attraverso la regione curda. Ogni giorno, senza l’autorizzazione ufficiale di Baghdad, oltre mille autocisterne varcano il confine fra i due Paesi, nella provincia di Sulaimaniya. A sostenere il business - di cui beneficerebbero i due maggiori partiti curdi (il KDP del presidente del Kurdistan Massud Barzani e il PUK del presidente iracheno Jalal Talabani) – sarebbero 70 mini-raffinerie, in gran parte illegali, sparse in tutta la regione del nord, ma anche nelle zone sotto il controllo curdo delle vicine province di Ninive e Kirkuk.
 
Secondo alcuni funzionari curdi, invece, il contrabbando di petrolio verso Teheran passerebbe dalle zone meridionali. Il ministro curdo delle Risorse naturali, Ashti Horami, parla di “100mila barili di petrolio che ogni giorno vanno in Iran”. Entrambi i governi smentiscono ogni accusa, mentre il ministro iracheno del Petrolio Husain al-Shahristani annuncia l’apertura di un’inchiesta per accertare i fatti.
 
In Iraq convivono con difficoltà due dicasteri del Petrolio: quello che fa capo al governo centrale e retto da Shahristani e quello del Kurdistan, di cui è responsabile Horami. Fin dall’inizio i due ministeri hanno mostrato differenti posizioni sul tema cruciale del petrolio. Baghdad sostiene che esplorazione, trivellazione, raffinazione ed export sono attività che cadono sotto la sua giurisdizione.
 
Erbil non è d’accordo: parla di un suo diritto garantito dalla Costituzione irachena, che a riguardo non è molto chiara. Il Kurdistan ha così sviluppato diversi giacimenti, firmando contratti con una ventina compagnie straniere, che il governo centrale ha dichiarato però illegali.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/12/2009 IRAQ
Nouri al-Maliki e il rompicapo di Kirkuk
di Layla Yousif Rahema
25/09/2008 IRAQ
Baghdad approva la legge elettorale, stralciando la questione Kirkuk
16/10/2009 IRAQ
La “guerra” del petrolio irakeno è appena iniziata
di Layla Yousif Rahema
24/07/2009 IRAQ
Il Kurdistan domani al voto, si prevede una conferma per Barzani
19/01/2011 IRAQ
Iraq: brogli, insicurezza, scontri etnici e petrolio frenano il censimento
di Layla Yousif Rahema

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate