1 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/12/2004
GIAPPONE
Più ferie ai lavoratori per fare più figli

Nuovo piano del governo giapponese prevede vacanze apposite per fermare il calo demografico e occuparsi della famiglia.



Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Più tempo libero ai lavoratori per combattere il calo demografico. È il nuovo mezzo con il quale il governo giapponese tenterà di arrestare il crescente calo demografico, minacci ala società e l'economia del paese. Il quotidiano Yomiuri, ha reso noti alcuni aspetti del nuovo "Angel Plan", piano già in atto per incentivare le nascite in Giappone. Il ministro giapponese della Sanità e del Welfare, non ha voluto rilasciare commenti, ma le autorità ammettono di essere molto preoccupate dallo scenario futuro. Nell'ultimo anno, la media dei bambini nati per ogni donna è scesa dall'1,32 del 2002 all'1,29, cifra molto inferiore al 2,08 necessario per garantire il ricambio della popolazione.

"Il problema è molto complesso - ha detto un portavoce del ministro della Sanità – ma la questione è anche vedere se uomini e donne vogliono o meno avere bambini".

Il nuovo "Angel Plan" è il potenziamento di uno schema già adottato in Giappone e che prevede facilitazioni nell'assistenza dei figli e per le donne lavoratrici. Con il nuovo piano il governo chiederebbe alle aziende di concedere a tutto il personale ferie apposite per occuparsi dei figli, di diminuire del 10% il numero di impiegati, che lavorano più di 60 ore settimanali e ai lavoratori di usufruire almeno del 55% delle ferie retribuite che gli spettano.

Mentre questi provvedimenti richiedono solo un aumento di fondi, il modo in cui le persone si serviranno di questo tempo implica un radicale cambiamento della mentalità giapponese. Studiosi ritengono che in Giappone uno degli ostacoli al crearsi di una famiglia è l'usanza per l'uomo di passare molto tempo a lavoro e poco a casa; per la donna di subire le pressioni di chi la incoraggia a licenziarsi dopo aver partorito. Altro problema è quello economico. "Avere un bambino è facile – ha evidenziato Makoto Watanabe, lettrice all'Università dell' Hokkaido – ma crescerlo è molto costoso; il governo dovrebbe anche alleviare gli oneri fiscali, che gravano sulle famiglie".

Secondo stime del ministero della Sanità, su 127,11 milioni di abitanti, in Giappone 22,81 milioni hanno oltre 65 anni. Se il calo demografico non si arresta, entro il 2050 la popolazione diminuirà circa del 20%.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/03/2007 ONU - ASIA
Onu: ogni anno 1,2 milioni di migranti dall’Asia ai Paesi ricchi
03/07/2015 GIAPPONE
Giappone, la popolazione crolla ai minimi storici: un quarto è sopra i 65 anni
02/01/2006 CINA
In Cina l'Accademia delle scienze chiede di abolire la politica del figlio unico
29/09/2004 giappone
Anziani: da "corona della società" a problema sociale
di Pino Cazzaniga
21/02/2004 Singapore
Un reality show per fare più bambini

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate