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» 22/12/2004
GIAPPONE
Più ferie ai lavoratori per fare più figli

Nuovo piano del governo giapponese prevede vacanze apposite per fermare il calo demografico e occuparsi della famiglia.



Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Più tempo libero ai lavoratori per combattere il calo demografico. È il nuovo mezzo con il quale il governo giapponese tenterà di arrestare il crescente calo demografico, minacci ala società e l'economia del paese. Il quotidiano Yomiuri, ha reso noti alcuni aspetti del nuovo "Angel Plan", piano già in atto per incentivare le nascite in Giappone. Il ministro giapponese della Sanità e del Welfare, non ha voluto rilasciare commenti, ma le autorità ammettono di essere molto preoccupate dallo scenario futuro. Nell'ultimo anno, la media dei bambini nati per ogni donna è scesa dall'1,32 del 2002 all'1,29, cifra molto inferiore al 2,08 necessario per garantire il ricambio della popolazione.

"Il problema è molto complesso - ha detto un portavoce del ministro della Sanità – ma la questione è anche vedere se uomini e donne vogliono o meno avere bambini".

Il nuovo "Angel Plan" è il potenziamento di uno schema già adottato in Giappone e che prevede facilitazioni nell'assistenza dei figli e per le donne lavoratrici. Con il nuovo piano il governo chiederebbe alle aziende di concedere a tutto il personale ferie apposite per occuparsi dei figli, di diminuire del 10% il numero di impiegati, che lavorano più di 60 ore settimanali e ai lavoratori di usufruire almeno del 55% delle ferie retribuite che gli spettano.

Mentre questi provvedimenti richiedono solo un aumento di fondi, il modo in cui le persone si serviranno di questo tempo implica un radicale cambiamento della mentalità giapponese. Studiosi ritengono che in Giappone uno degli ostacoli al crearsi di una famiglia è l'usanza per l'uomo di passare molto tempo a lavoro e poco a casa; per la donna di subire le pressioni di chi la incoraggia a licenziarsi dopo aver partorito. Altro problema è quello economico. "Avere un bambino è facile – ha evidenziato Makoto Watanabe, lettrice all'Università dell' Hokkaido – ma crescerlo è molto costoso; il governo dovrebbe anche alleviare gli oneri fiscali, che gravano sulle famiglie".

Secondo stime del ministero della Sanità, su 127,11 milioni di abitanti, in Giappone 22,81 milioni hanno oltre 65 anni. Se il calo demografico non si arresta, entro il 2050 la popolazione diminuirà circa del 20%.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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