19/08/2008, 00.00
NEPAL
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Prachanda: “Fedele alla nazione e a tutti i nepalesi”

Ieri il neo-premier ha ricevuto il mandato dalle mani del Presidente, diventando il primo Capo di governo della storia della repubblica del Nepal. La sua nomina è stata resa possibile grazie al sostegno di tre partiti di ispirazione comunista. Il Primo Ministro invitato alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici.

Kathmandu (AsiaNews) – “Sarò fedele alla nazione e a tutti i miei concittadini”. Con queste parole ieri Pushpa Kamal Dahal, meglio noto con il nome di battaglia di Prachanda, ha prestato giuramento quale Primo Ministro della neonata repubblica del Nepal. Ex leader dei ribelli maoisti, egli nel tempo ha saputo trasformare la sua lotta militare in azione politica; da lunedì 18 agosto è il primo premier eletto nella storia dello stato asiatico, che attraverso la formazione di un’Assemblea Costituente ha abolito la monarchia passando alla repubblica parlamentare, con la nomina del Presidente, del suo vice e ora del Primo Ministro chiamato a guidare la coalizione di governo.

Prachanda, presidente del Partito Comunista Maoista del Nepal, ha ottenuto il mandato dalle mani del Capo dello Stato Ram Baran Yadav; tutta la nazione ha seguito in diretta tv le fasi del giuramento del 53enne neo-premier, il quale ha ricevuto – la notizia è di questa mattina – l’invito ufficiale dal Comitato Olimpico Internazionale a partecipare alla cerimonia di chiusura dei giochi Olimpici di Pechino, in programma domenica 24 agosto. Sarà il primo evento ufficiale al quale Prachanda parteciperà come premier del Nepal sulla scena internazionale.

Il neo Primo Ministro potrà contare sull’appoggio di tre partiti di maggioranza: il Partito Comunista Maoista del Nepal del quale ricopre la carica di presidente, il Partito Comunista del Nepal (che raggruppa marxisti e leninisti) e il Mprf (Madheshi People’s Rights Forum). Un blocco di chiara ispirazione comunista, che ha fatto sorgere timori fra i partiti dell’opposizione circa una possibile deriva totalitarista del nuovo governo; una tesi smentita con fermezza dalla leadership al potere, che promette di governare “a nome e in favore di tutti i cittadini” della Repubblica del Nepal.

Al momento della nomina a premier, lo scorso venerdì 15 agosto, Prachanda ha promesso di governare seguendo “le aspirazioni del popolo”. Egli ha conquistato 464 voti dell’Assemblea Costituente, mentre il suo principale oppositore – Sher Bahadur Deuba, del Nepali Congress – ne ha racimolati “solo” 113. Dopo una lunga fase di stallo, negli ultimi giorni i tre principali partiti di governo hanno raggiunto un accordo che ha permesso la nomina di Prachanda a Primo Ministro e una suddivisione delle principali poltrone in vista della formazione del governo. Al Partito Maoista del Nepal andranno nove ministeri con portafoglio tra cui: la carica di premier, Difesa, Economia, Territorio, Giustizia, Pace e Ricostruzione, Scienza e Tecnologia, Lavoro e Trasporti, Riforme agrarie, Amministrazione statale. Al Partito Comunista di ispirazione marxista-leninista andranno sei ministeri con portafoglio: Interni, Esteri, Turismo e Aviazione civile, Risorse idriche e Sviluppo locale. Al Mprf competono, infine, quattro ministri con portafoglio: Agricoltura, Informazione e comunicazioni, Industria e Welfare.  

* Ha collaborato Kalpit Parajuli

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