10/02/2017, 08.35
CINA-USA
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Prima telefonata “cordiale” fra Trump e Xi Jinping. Ribadita “l’unica Cina”

di Wang Zhicheng

I due hanno deciso di collaborare in aree di “mutuo interesse”. Riaffermando il principio dell’unica Cina si disinnesca una fonte di inquietudine e di possibili guerre. La conversazione avviene a poche ore dall’arrivo di Shinzo Abe negli Usa.

Pechino (AsiaNews) – Il presidente Usa Donald Trump ha avuto questa mattina la sua prima lunga telefonata con il suo omologo cinese, Xi Jinping. Nella conversazione definita “cordiale”, Trump ha detto di voler onorare il principio della “unica Cina”.

Durante il colloquio entrambe le parti hanno concordato di lavorare insieme in aree di “mutuo interesse” e si sono scambiati inviti per visitare le rispettive nazioni.

La televisione cinese ha riportato che “Xi Jinping ha apprezzato quanto Trump ha detto sull’impegno del governo Americano sulla politica dell’unica Cina e ha sottolineato che tale principio è la base politica delle relazioni Usa-Cina”.

Durante la campagna elettorale, Trump ha spesso denigrato la Cina accusandola di essere “manipolatore di valuta” e ha minacciato tasse sui prodotti cinesi esportati negli Usa. Subito dopo l’elezione aveva provocato molti commenti e preoccupazioni per aver accettato una conversazione telefonica con la presidente di Taiwan, Tsai Ying-wen e in seguito aveva detto che in futuri negoziati sul commercio anche il principio dell’unica Cina poteva essere ridiscusso.

Tale principio stabilisce che vi è solo un Paese “Cina” a cui appartengono la Cina continentale e Taiwan. Pechino obbliga tutti coloro che vogliono avere rapporti diplomatici con lei a tagliare i legali con Taiwan. Ma è anche vero che moltissimi Paesi hanno rapporti commerciali con l’isola, pur senza presenze diplomatiche. Negli anni ’70 gli Usa hanno stabilito i rapporti con la Repubblica popolare cinese riconoscendo il principio, ma si dicono legati a difendere Taiwan in caso di attacco militare da parte di Pechino.

La telefonata di stamane rappresenta una riassicurazione nei rapporti Cina-Usa dopo settimane di incertezza e di timori e molti consigli da parte di imprenditori e politici a non fare una guerra (almeno commerciale) che andrebbe a svantaggio di tutti.

Analisti fanno notare che la chiamata di Trump a Xi avviene a poche ore dall’arrivo del premier giapponese Shinzo Abe negli Usa: quasi un modo per tranquillizzare la Cina sulle conseguenze di questa seconda visita di Abe al neo-presidente.

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