21/12/2020, 08.32
CINA
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Processo al poeta Wang Zang: la sua ‘libertà di parola’ è ‘sovversione contro il potere dello Stato’

Il poeta ha spesso scritto a favore del movimento democratico di Hong Kong e ha dato interviste a media stranieri. La moglie Wang Li è accusata degli stessi crimini, pur senza aver avuto alcuna parte nelle opere del marito. Proibite le visite dell’avvocato per motivi legati al Covid-19. Le comunicazioni telefoniche monitorate dalle autorità carcerarie. la crisi pandemica usata per sopprimere la libertà.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Ci sarà presto il processo al poeta Wang Zang e a sua moglie Wang Li, accusati di “sovversione contro il potere dello Stato”. Secondo il loro avvocato, Lu Siwei, l’accusa è molto generica ed è spesso usata per sopprimere la “libertà di parola”. L’accusa di “sovversione” può condurre a una condanna all’ergastolo.

Wang Zang, 35 anni, è molto attivo su internet. Le sue poesie, articoli e interviste con media stranieri criticano spesso la politica repressiva del governo. Egli ha anche espresso apprezzamento per il movimento democratico di Hong Kong, sia per “Occupy Central” che per le manifestazioni dello scorso anno.

La moglie di Wang Zang, Wang Li è accusata degli stessi crimini, pur senza aver firmato o elaborato alcun testo. I due sono stati arrestati lo scorso maggio e incriminati in luglio e tenuti in due prigioni separate nello Yunnan.

L’avvocato della coppia ha cercato in questi mesi di incontrare i due prigionieri, ma gli è stato negato il permesso, ufficialmente per motivi di sicurezza sanitaria, legata al Covid-19. Lu Siwei fa notare che altri avvocati hanno potuto incontrare i loro clienti durante la crisi sanitaria. Per Lu, il divieto imposto per i due prigionieri è “contro la legge”. Un loro amico sottolinea che ormai la crisi pandemica è usata per sopprimere la libertà.

Egli ha comunque potuto comunicare per telefono con i due Wang, ma la comunicazione è stata generica, dato che le telefonate sono monitorate dalle autorità.

Il poeta è stato già detenuto altre volte. Nel 2014 ha passato nove mesi in carcere per aver postato una foto del movimento degli ombrelli ad Hong Kong, esprimendo il suo sostegno.

Organizzazioni per i diritti umani criticano come ingiusta la mossa delle autorità di incriminare la moglie di Wang Zang, accusata degli stessi crimini del marito, pur senza aver avuto alcuna parte nei suoi scritti.

Lu Siwei ha dichiarato che questo gesto della polizia è “disumano” e ha spiegato che i quattro figli della coppia sono ora accuditi dalla madre del poeta.

Lu ha anche detto che Wang Li è caduta in depressione, ma le autorità carcerarie le hanno negato il sostegno psicologico.

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