24/05/2019, 08.47
QATAR - FRANCIA
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Psg, il presidente qatariota Nasser Al-Khelaifi indagato per corruzione

Secondo i magistrati francesi l’ipotesi di reato si è configurata nell’assegnazione dei Mondiali di atletica del 2019 in Qatar. Egli avrebbe stanziato una serie di “versamenti sospetti” per un valore complessivo di 3,5 milioni. Il suo avvocato perla di “incriminazioni “infondate”, basate su “approssimazioni”. 

Doha (AsiaNews/Agenzie) - Un tribunale francese ha incriminato l’imprenditore, ex-tennista e politico del Qatar Nasser Al-Khelaifi, attuale presidente del club calcistico Paris Saint-Germain (Psg), con l’accusa di “corruzione attiva”. Secondo la magistratura transalpina, l’ipotesi di reato si sarebbe configurata nel contesto del bando di assegnazione dei Mondiali di atletica leggera del 2019; l’imprenditore avrebbe stanziato una serie di “versamenti sospetti” a Massata Diack, figlio dell’ex presidente della Federazione internazionale, per portare la rassegna sportiva a Doha. 

Fonti vicine all’inchiesta riferiscono che Al-Khelaifi è sotto indagine dal marzo scorso. Egli ricopre diverse cariche fra le quali presidente e amministratore delegato di beIN Media Group, presidente del fondo sovrano Qatar Investment Authority, presidente della Federazione tennis del Qatar e vice-presidente della Federazione asiatica di tennis (Atf). In passato egli è stato anche direttore di al-Jazeera sport e presidente della squadra calcistica statunitense FC Miami City. 

Sotto la lente di ingrandimento dei giudici sono finiti due pagamenti, risalenti al 2011, del valore complessivo di 3,5 milioni. Londra si era aggiudicata l’assegnazione dei mondiali di atletica del 2017, mentre l’edizione di quest’anno è in programma fra settembre e ottobre proprio in Qatar. 

Per l’accusa i due versamenti erano finalizzati a facilitare l’organizzazione dell’evento di atletica del 2017 a Doha.

Immediata la replica dell’entourage di Al-Khelaifi che, tramite il suo avvocato, parla incriminazioni “infondate”, basate su “approssimazioni” visto che l’attuale presidente del Psg è stato azionista della società [la Oryx Qatar Sports Investment] del fratello Khalid solo tra il 2013 e il 2016. 

Assieme all’ex sportivo e imprenditore, sono finiti sotto inchiesta anche il direttore generale di BeIn Group, Yousef Al Obaidly, membro del consiglio di amministrazione del Psg. Il presidente del club dell’emiro invece è già coinvolto in Svizzera in un’inchiesta sull’attribuzione dei diritti televisivi dei Mondiali 2026 e 2030 nei Paesi asiatici.

L’apertura di una inchiesta - che, va precisato, non comporta l’automatico rinvio a giudizio - è solo l’ultimo di una serie di episodi sfortunati per il presidente della squadra transalpina: partito con grandi ambizioni di successo, il Psg si è dovuto infatti “accontentare” dello scudetto dopo aver incassato l’eliminazione dalla coppa di Francia - da una squadra già retrocessa - e, soprattutto, dalla Champions League, il vero obiettivo stagionale.

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