20/05/2019, 12.16
PAKISTAN
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Punjab, dissacrato un cimitero cristiano. Parroco: La nostra fede è offesa

di Shafique Khokhar

Il cimitero si trova adiacente la chiesa di Sant’Antonio nel villaggio di Chak # 10/4-L, Antoniabad, vicino la città di Okara. Tra le tombe devastate, anche quelle di due sacerdoti. La comunità cristiana è impaurita.

Okara (AsiaNews) – In Pakistan alcuni ignoti criminali hanno devastato un cimitero, dissacrando tombe e croci. L’incidente è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 maggio nel villaggio cristiano di Chak # 10/4-L, Antoniabad, vicino la città di Okara (provincia del Punjab). Ad AsiaNews p. James Bahadur, parroco della chiesa adiacente, dichiara: “È un’offesa alla nostra fede, i nostri sentimenti religiosi sono feriti. Chiediamo al governo di fare giustizia. Tutte le persone coinvolte devono essere arrestate e punite. I cristiani sono spaventati per l’odio di persone ignote che ci circondano”.

La devastazione del luogo di culto cristiano è stata scoperta da alcuni fedeli la mattina seguente, di ritorno dalla messa domenicale. Essi hanno subito allertato il parroco, che ha sporto denuncia alla polizia. Le indagini sono in corso, ma per il momento non hanno portato ad alcun fermo.

Nel villaggio di Chak # 10/4-L, Antoniabad, vivono circa 100 famiglie cristiane. Il cimitero si trova accanto alla chiesa cattolica di Sant’Antonio ed è protetto da un muro di cinta alto di poco più di un metro. Il luogo è usato anche per la sepoltura dei cristiani residenti nei villaggi circostanti.

Giunti sul posto, gli agenti hanno raccolto tutte le prove e messo un poliziotto a guardia del cimitero. Anche le autorità ecclesiastiche hanno visitato il luogo e parlato con i fedeli e il clero. Tra questi, Youhana Ishaq, coordinatore dell’ufficio di Faisalabad della Commissione nazionale Giustizia e pace, che ha portato il conforto della Chiesa pakistana il 14 maggio.

Stando ai primi rilevamenti, i vandali hanno dissacrato anche le tombe di due sacerdoti. Nello stesso giorno dell’incidente una folla di oltre 200 persone si è riunita in chiesa. Durante l’incontro, p. Bahadur ha ribadito la necessità di mantenere la calma, nonostante la gravità dei fatti. “State calmi e controllate i vostri sentimenti religiosi – ha detto – perché la polizia sta collaborando con noi e in questo momento noi non dobbiamo protestare”.

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