08/04/2010, 00.00
PAKISTAN
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Punjab: fondamentalisti islamici contro gli ahmadi, uccisi tre commercianti

di Fareed Khan
Leader della setta musulmana denunciano una “esecuzione mirata”, nel silenzio delle autorità di governo e della polizia. Di recente i tre uomini erano stati sequestrati “a causa della loro fede” e rilasciati dietro pagamento di una forte somma di denaro. Dal 1984 uccisi 108 fedeli ahmadi.
Islamabad (AsiaNews) – In Pakistan continua la persecuzione contro gli ahmadi, corrente musulmana considerata eretica perché non riconosce Maometto come ultimo profeta. Il primo aprile scorso tre commercianti sono stati uccisi a Faisalabad – terza città per importanza del Punjab – a colpi di arma da fuoco. A denunciare l’omicidio i leader della comunità Ahmadiyya, che parlano di “esecuzione mirata” cui è seguita la fuga del commando armato che ha fatto perdere le proprie tracce.
 
Ashraf Pervez, 60 anni, Masood Javed, di 57 e Asif Masood, 24 anni, stavano rientrando a casa a bordo della loro automobile dopo la chiusura dei negozi. All’improvviso, gli assalitori li hanno raggiunti e crivellati di colpi. I tre sono deceduti durante il trasporto in ospedale. Pervez e Javed erano fratelli, mentre Masood era figlio di quest’ultimo. Due settimane prima della morte, riferisce il quotidiano pakistano Dawn, le vittime avevano presentato una denuncia di minacce alla polizia. Gli agenti avevano raccomandato loro di “limitare gli spostamenti e assumere guardie del corpo” a tutela della loro sicurezza.  
 
Secondo quanto riferito dai leader della comunità Ahmadiyya, di recente gli uomini erano stati sequestrati e rilasciati dietro pagamento di un forte riscatto. I criminali avrebbero riferito che la loro fede era la causa del rapimento. “È ragionevole supporre che i malviventi – si legge nel comunicato – o almeno i loro complici siano noti alle autorità, perché i gruppi contro gli ahmadi non si curano di nascondere il loro astio”.
 
Faisalabad da tempo è teatro di attacchi mirati contro la comunità ahmadiyya. Negli ultimi anni sono state uccise nove persone, senza che la polizia o le autorità di governo – che conoscono i responsabili – siano intervenute. I leader del gruppo puntano il dito contro il movimento degli Khatme Nabuwwat, seguaci islamici secondo cui la profezia raggiunge il pieno compimento con Maometto, responsabili delle persecuzioni contro i musulmani considerati “eretici”.
 
Nel Punjab gli esperti di legge possono fomentare impuniti le violenze contro gli ahmadi, dichiarando che essi “vanno uccisi” (Wajib ul Qatl). I leader del movimento denunciano l’immobilità delle autorità che, oltre a non punire i responsabili degli omicidi, non prendono posizione nemmeno a parole contro le violenze.  
 
Dalla promulgazione della Anti-Ahmadiyya Ordinance, nel 1984, che sancisce le persecuzioni contro i presunti “eretici”, sono stati uccise 108 persone a causa della loro fede. In pochissimi casi gli assassini sono stati arrestati e quelle poche volte che sono comparsi davanti ai giudici, sono stati prosciolti o scarcerati dopo un breve periodo di pena detentiva. Dall’inizio dell’anno, sono stati uccisi almeno cinque ahmadi.
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