23 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/08/2011
PAKISTAN
Punjab: musulmani sequestrano 14enne cristiana per convertirla all’islam
Mehek Masih è stata prelevata nella sua abitazione, in pieno giorno e sotto la minaccia di una pistola. L’uomo intende “purificarla” facendola diventare “musulmana e mia amante”. Mons. Saldanha: casi di questo tipo sono “frequenti”, la legge non protegge le minoranze. Una delle tante “croci” che devono sopportare i cristiani pakistani.

Lahore (AsiaNews) – Un gruppo di musulmani ha rapito una ragazzina cristiana di soli 14 anni, prelevandola da casa sua sotto la minaccia delle armi e davanti ad alcuni testimoni. Il fatto è avvenuto il 17 agosto scorso a Shisharwali, area residenziale della città di Gujranwala, nel Punjab. Secondo quanto riferisce il Pakistan Christian Post (Pcp), Mohammad Tayeb Butt insieme ad altri quattro musulmani ha fatto irruzione nella casa di Rashid Masih in pieno giorno, ha puntato la pistola alla tempia della figlia Mehek costringendola a salire a bordo di un’auto bianca.

Due giovani cristiani, Imran Masih e Mehboob Masih, hanno provato a soccorrere la ragazza, ma Mohammad Tayeb ha puntato loro contro la pistola, minacciandoli di sparare. “È una Choori” ha urlato il musulmano rivolgendosi a Mehek, utilizzando un appellativo caratteristico del Punjab, per definire in termini sprezzanti e offensivi un cristiano (ad esempio quando i ristoranti o i venditori di cibo da strada musulmani respingono clienti della minoranza religiosa, ndr). Egli ha inoltre aggiunto che la Choori Mehek sarà purificata “con la conversione all’islam e facendola diventare la mia amante”.

Fonti cristiane locali riferiscono che gli attivisti di All Pakistan Minorities Alliance (Apma) hanno cercato di denunciare il caso alla polizia. Tuttavia gli agenti non hanno voluto aprire un fascicolo di indagine – come spesso avviene – a carico di un influente personalità musulmana.

Interpellato da AsiaNews, l’arcivescovo emerito di Lahore ed ex presidente della Conferenza episcopale pakistana mons. Lawrence John Saldanha sottolinea come casi di questo tipo sono “frequenti in Pakistan” e la famiglie “possono fare poco o niente” per salvare le vittime dai loro aguzzini. E aggiunge: “la famiglia musulmana gode di un vantaggio, perché la legge li favorisce”.

Al dramma del sequestro, continua il prelato, si aggiungono “le difficoltà che nel futuro la giovane sfortunata dovrà subire nella famiglia musulmana”. Sono episodi “tristi e tragici” per la comunità cristiana e rappresentano, conclude mons. Saldanha, “una delle tante croci che le minoranze piccole e senza speranza (anche gli indù) devono sopportare in Pakistan”.(DS)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/11/2012 PAKISTAN
Faisalabad: famiglia cristiana in prigione, con false accuse di sequestro di persona
di Shafique Khokhar
30/08/2011 PAKISTAN
Rawalpindi: 13enne cristiano rapito durante la messa
di Jibran Khan
31/07/2008 PAKISTAN
Ragazze rapite, convertite e sposate da musulmani, affidate a un Centro di assistenza
di Qaiser Felix
30/01/2013 PAKISTAN
Punjab: prosciolto in appello un cristiano condannato a morte per blasfemia
di Jibran Khan
09/10/2012 PAKISTAN
Faisalabad: 24enne cristiana rapita, costretta a convertirsi all’islam e sposare l’aguzzino
di Shafique Khokhar

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate