13/07/2017, 11.48
SRI LANKA

Quest'anno la dengue ha già ucciso 225 persone. Card. Ranjith: preghiera e digiuno

Melani Manel Perera

La zona più infetta è la regione della capitale. La proliferazione delle zanzare aggravata dalle forti piogge. L’arcivescovo di Colombo invita a “compiere atti di digiuno e penitenza per espiare le nostre debolezze e i nostri peccati”.

Colombo (AsiaNews) – Dall’inizio dell’anno la febbre dengue ha fatto almeno 225 vittime in Sri Lanka. Si tratta di una vera e propria epidemia, la peggiore di sempre. Secondo il Ministero della salute, in tutto il Paese ci sarebbero più di 76mila persone infette, cioè il 38% in più rispetto allo scorso anno, quando i contagi erano stati di circa 55mila casi e le morti 97. La zona più colpita è la regione attorno alla capitale. Per questo il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha invitato tutti i cattolici dell’arcidiocesi a osservare una settimana di preghiera e digiuno, dal 15 al 23 luglio. “Invochiamo la Madre Beata – ha detto – e tutti i santi, affinchè possano intercedere per noi nel momento del bisogno”.

La febbre dengue, o semplicemente dengue, è una malattia infettiva che si trasmette con la puntura delle zanzare. La dottoressa Priscilla Samaraweera della National Dengue Eradication Unit di Colombo, spiega che le incessanti piogge del mese scorso “hanno lasciato le città allagate, con pozzanghere e rifiuti bagnati, che hanno fornito l’habitat ideale per la riproduzione e la diffusione delle zanzare”. “Il tipo di zanzare di quest’anno – continua – è particolarmente pericoloso e non esiste cura per nessuno dei quattro ceppi del virus. Esso causa febbre alta, spossatezza per diverse settimane e feroci irritazioni cutanee. Anziani, bambini e persone con complicanze mediche sono quelli più a rischio”.

Le autorità stanno tentando di porre rimedio e il presidente ha chiesto alla popolazione di cooperare con i funzionari statali. Nella sola città di Colombo sono stati schierati 25 gruppi tra soldati, funzionari e ispettori sanitari, per un totale di 400 addetti. Essi stanno conducendo una ricerca delle zanzare porta a porta, e suggeriscono agli abitanti di drenare i tubi di scarico e svuotare le pentole riempite di acqua piovana. Oltre ad un’opera di disinfestazione, stanno ripulendo le strade dall’immondizia abbandonata e dalle pozze d’acqua stagnante.

Il card. Ranjith ha invitato i cattolici ad organizzare una novena a san Sebastiano, protettore contro la peste. “Io vi esorto – ha affermato – a celebrare preghiere speciali e la messa durante le settimana in tutte le parrocchie, oltre ad un triduo nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dal 21 al 23 luglio. Al termine si potrebbe organizzare una processione, con la benedizione della statua della nostra Beata Madre, di san Sebastiano e di tutti gli altri santi noti per la loro potente intercessione per le nostre malattie”. “Sarebbe molto utile – ha suggerito – fare atti di carità per le persone bisognose, eliminare tutti i possibili luoghi di riproduzione delle zanzare, pulire il vicinato, compiere atti di digiuno e penitenza per espiare le nostre debolezze e i peccati”. Poi ha concluso: “Tempestiamo il Paradiso con le nostre preghiere e con i nostri atti di rinuncia, così che il Buon Dio possa benedire il nostro Paese, salvarlo dall’epidemia e garantire benedizioni e buona salute al nostro popolo”.

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