11 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 14/11/2017, 12.13

    PAKISTAN

    Radicali islamici bloccano Islamabad, deputati continuino a giurare fedeltà a Maometto



    Circa 3mila membri del partito Tehreek-i-Labaik Ya Rasool Allah sono accampati da una settimana. La polizia ha disposto la chiusura delle scuole e sbarrato le strade con container. I radicali chiedono le dimissioni del ministro della Giustizia e l’applicazione della legge sulla blasfemia.

    Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Migliaia di radicali islamici, armati di bastoni e spranghe, stanno bloccando da giorni una delle vie d’accesso ad Islamabad. Essi appartengono al partito radicale Tehreek-i-Labaik Ya Rasool Allah, guidato dall’imam Khadim Hussain Rizvi. I radicali pretendono le dimissioni di Zahid Hamid, ministro della Giustizia, “colpevole” di aver fatto approvare una legge che non prevede il giuramento di fedeltà al profeta Maometto da parte dei parlamentari. Chiedono inoltre che lo Stato applichi in maniera rigorosa la legge sulla blasfemia contro gli “impostori ahmadi”.

    Circa 3mila manifestanti sono accampati dalla scorsa settimana nei pressi di un’autostrada, tra le principali arterie di collegamento alla capitale del Pakistan. Il sit-in sta creando notevoli disagi al traffico e al trasporto delle merci. Per scongiurare azioni violente da parte dei radicali, le autorità hanno imposto la chiusura delle scuole nelle vicinanze della manifestazione e hanno sbarrato le strade che portano al centro della città disponendo container sulla carreggiata.

    La diatriba nasce da una riforma della legge elettorale approvata dal governo federale agli inizi di ottobre. Essa prevede una modifica del giuramento richiesto a tutti i parlamentari. In precedenza, i deputati erano tenuti a prestare fedeltà a Maometto in quanto “sommo profeta” attraverso la formula “Giuro solennemente”; ora la frase è stata cambiata in “Credo”.

    I radicali si oppongono con forza alla modifica. L’imam Rizvi ha dichiarato: “Non permetteremo a nessuno di cambiare le leggi islamiche”. I suoi seguaci promettono in coro: “Siamo disposti a morire pur di proteggere l’onore del profeta”. Inoltre essi accusano il ministro Hamid di proteggere gli ahmadi e di essere un membro della loro setta. Da parte sua, il rappresentante del governo ha respinto gli addebiti e ripetuto in più occasioni che il cambio di formula è stato solo un “errore d’ufficio”.

    Nel frattempo gli estremisti del Tehreek-i-Labaik difendono la legge sulla blasfemia e sostengono che la pena capitale per chi si macchia di vilipendio all’islam sia la giusta punizione, in particolare per gli apostati ahmadi. Da quando nel 1974 la repubblica islamica li ha dichiarati non islamici (eretici), i membri della comunità ahmadi sono oggetto di violenze e persecuzioni. Nel 1984 il generale Zia ul Haq ha introdotto alcune leggi che criminalizza gli ahmadi che si identificano o si “presentano” come musulmani. Tra il 1984 e il 2015, almeno 256 persone sono state uccise; a 65 defunti è stata negata la sepoltura nei cimiteri islamici; 27 luoghi di culto sono stati demoliti. “C’è solo una punizione per chi disonora il profeta: il taglio della testa”, ripetono i manifestanti da una settimana.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/07/2017 11:42:00 PAKISTAN
    Punjab, 16enne cristiano accusato di blasfemia. La polizia nega le visite ai genitori

    Shahzad Masih lavora come spazzino allo Shahmim Riaz Hospital, nel distretto di Gujrat. Il suo accusatore è Ishtiaq Qadri, membro del partito estremista islamico Tehreek-e-Tuhafaz. La famiglia costretta a fuggire per le minacce di morte. Il ragazzo rischia la pena capitale.



    29/02/2016 11:17:00 PAKISTAN
    Cattolici del Pakistan: Con l’impiccagione di Qadri, la volontà politica di affrontare il terrorismo

    I radicali islamici stanno protestando nelle strade di tutto il Paese. L’assassino reo confesso dell’ex governatore del Punjab Salman Taseer è stato impiccato questa mattina. La scelta del presidente Hussain di non concedere la grazia è “coraggiosa. Giustizia è stata fatta nonostante la pressione dei fondamentalisti”. Direttore Commissione giustizia e pace: “Taseer è stato ucciso perché ha difeso Asia Bibi, che langue ancora in carcere”.



    23/02/2016 13:44:00 PAKISTAN
    Pakistan, massima tensione per la sentenza di grazia per l’assassino di Salman Taseer

    La decisione del presidente Mamnoon Hussain è attesa nei prossimi giorni. Egli deve decidere se accogliere o rigettare l’appello alla grazia presentato dai legali di Mumtaz Qadri. La famiglia presidenziale teme ritorsioni e si rifugia nella residenza ufficiale. Uno dei tre figli scampato di recente ad un attentato. La polizia pronta a elevare il livello di allerta nel Paese e rivedere l’intero sistema di sicurezza a Islamabad.



    01/03/2016 08:49:00 PAKISTAN
    Massima allerta per i funerali di Mumtaz Qadri. Si teme per la vita di Asia Bibi

    I funerali si terranno nelle prossime ore a Rawalpindi. Si sono già radunati milioni di fanatici islamici e altrettanti sono attesi a Lahore, Karachi e Peshawar per altre cerimonie funebri in contemporanea. Innalzate le misure di sicurezza attorno ad Asia Bibi, che era stata difesa dal governatore Salman Taseer. La famiglia della donna si è nascosta in una località segreta.



    27/11/2017 08:51:00 PAKISTAN
    Islamabad, vittoria dei manifestanti islamici: il ministro della Giustizia rassegna le dimissioni

    Le tensioni ieri hanno costretto i cristiani a cancellare la processione per la festa di Cristo Re. Le preghiere per la pace. Sono sette le persone rimaste uccise negli scontri e 250 i feriti. È un segnale delle divisioni nel Paese.





    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®