27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/12/2009 14:08
IRAN
Repressione sempre più violenta; il regime di Teheran si disgrega
Il governo organizza manifestazioni oceaniche in tutto l'Iran. Centinaia di arresti; l’opposizione accusata di essere manipolata dalle potenze straniere. Ma esercito e perfino molti Guardiani della rivoluzione si rifiutano di attaccare l’Onda verde, composta ormai da tutte le fasce popolari. Secondo il regime gli oppositori devono essere giustiziati perché “nemici di Dio”.

Teheran (AsiaNews) – In molte città dell'Iran si sono svolte oggi massicce manifestazioni pro-governo. Mentre Ahmadinejad accusa l'opposizione di essere al soldo del sionismo, degli Usa e della Gran Bretagna, emergono sempre più falle e divisioni fra le forze dell’ordine e fra gli stessi Guardiani della rivoluzione, che si rifiutano di colpire i loro connazionali. Intanto il regime iraniano accresce la repressione, arrestando centinaia di dissidenti e minacciando di morte i leader dell’opposizione.   Secondo alcuni siti dell’opposizione nei giorni scorsi vi sono stati centinaia di arresti, in seguito alle potenti manifestazioni nel giorno dell’Ashura. Fra gli arrestati vi sono parenti di Mir Hossein Mussavi e di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace; il giornalista Mashallah Shamsolvaezin, critico del governo; un altro giornalista dell’agenzia Ilna; il figlio di un importante ayatollah.  Le forze di sicurezza frenano anche i movimenti di Moussavi e di Medhi Karroubi, riconosciuti leader dell’opposizione.
 
Nata nel giugno scorso dalle manifestazioni contro le elezioni-truffa di Mahmud Ahmadinejad, l’Onda verde, è ormai accusata di essere una minaccia alla Repubblica islamica. E sebbene sia composta da iraniani di tutte le fasce sociali, il regime ha iniziato ad accusarli di essere uno strumento al soldo delle potenze straniere.
 
Ahmadinejad e diversi leader condannano le proteste come “un teatro all’ordine di sionisti e americani”; Manouchehr Mottaki, ministro degli esteri ha redarguito l’ambasciatore britannico minacciandolo di “schiaffi in pieno viso” se non smette di intromettersi negli affari interni dell’Iran; Abbas Vaez-Tabasi, vicino alla guida suprema Alì Khamenei ha bollato il movimento di opposizione come dei “nemici di Dio” (mohareb) che meritano l’esecuzione capitale.
 
L’escalation di accuse va di pari passo con la perdita di stima della leadership fra la popolazione.
Secondo fonti di AsiaNews a Teheran, le manifestazioni sono ormai divenute un fiume popolare fatto di giovani, uomini e donne, vecchi e madri coi figli. E sebbene siano iniziate chiedendo soltanto nuove elezioni, ormai prendono di mira Alì Khamenei e vogliono la separazione fra lo Stato e la religione.
 
Appoggio all’opposizione viene anche dall’esercito che di rifiuta di assaltare le persone presenti alle manifestazioni e perfino dai Guardiani della rivoluzione che – secondo fonti di AsiaNews – sono spaccati in due sull’appoggio da dare all’Onda verde. L’unico gruppo ancora compatto che ubbidisce a Khamenei è quello dei basij (volontari della rivoluzione) educati fin da piccoli all’ubbidienza cieca verso il regime.
 
Molti ayatollah, prima timorosi, ora criticano in modo esplicito le scelte di Khamenei e la sua violenza contro l’opposizione, bollandola come “non islamica”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/06/2009 IRAN
Nuovi scontri a Teheran, nuova conta dei voti; tensioni con l’Unione Europea
28/06/2009 IRAN
Teheran arresta otto impiegati dell’ambasciata britannica
04/11/2009 IRAN
Armi, asce e coltelli di polizia e basij contro manifestanti dell’opposizione
30/07/2009 IRAN
Contro il divieto, l’opposizione manifesta a Teheran
29/06/2009 IRAN
L’arresto degli impiegati a Teheran, una inutile “sceneggiata” di Khamenei
di Dariush Mirzai

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate