24/11/2008, 00.00
SRI LANKA
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Riapre per l’8 dicembre il santuario di Nostra Signora di Madhu

di Melani Manel Perera
Il governo dello Sri Lanka ha garantito l’accesso al santuario. La chiesa sorge in una zona teatro di scontro tra l’esercito di Colombo e le Tigri Tamil. L’8 dicembre, nella festa dell’Immacolata concezione, i cattolici potranno compiere il pellegrinaggio che si ripete da 400 anni. Con loro sono attesi anche indù e buddisti.

Colombo (AsiaNews) – Il governo dello Sri Lanka ha assicurato l’accesso al santuario di Nostra Signora di Madhu (nella foto) a partire dall’8 dicembre. I cattolici del Paese potranno così rispettare una tradizione che dura da 400 anni e con loro anche indù e buddisti, molto legati al luogo di culto.

 L’area in cui sorge la chiesa è a 220 chilometri a nord di Colombo in una zona rimasta sotto il controllo delle Tigri Tamil sino al 25 aprile scorso. Le forze governative ed i ribelli del Liberation Tigers of Tamil Eelam (Ltte) avevano raggiunto un accordo più di un anno fa: istituire una “no war zone” attorno al santuario per permettere i pellegrinaggi durante le principali feste religiose. Nessuna delle parti aveva però rispettato il patto e in più l’area era stata disseminata di mine.

L’assicurazione sulla riapertura  in occasione della solennità dell'Immacolata Concezione è giunta a padre Damian Fernando , direttore della Caritas Sri Lanka, da parte di Basil Rajapaksa, fratello del presidente e suo consigliere.

Padre Damian ha raccontato ad AsiaNews che la comunicazione è giunta dopo un incontro con Rajapaksa del 20 novembre. Spiega il direttore della Caritas: “Abbiamo visitato il santuario e l’area circostante il 4 novembre scorso sotto la protezione delle forze di sicurezza militari e quindi raccontato a Rajapaska ciò che avevamo visto”. La delegazione ha spiegato al consigliere del presidente che alcune zone dell’area non sono ancora state sminate e che per questo molti capi di bestiame sono morti di recente. Ricevuta l’assicurazione che la bonifica dell’area sarebbe stata realizzata per tempo, i membri della Caritas hanno anche chiesto alle autorità di disinfestare l’area dalle zanzare.

Basil Rajapaksa ha garantito oltre a questo anche la fornitura di elettricità a 100 abitazione costruite dalla Caritas a Batticaloa e la sicurezza dei pellegrini che percorreranno la zona ancora teatro di scontri con l’Ltte.

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