27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 26/11/2009 10:58
ARABIA SAUDITA
Riyadh, condannato alla decapitazione per stregoneria
Lo denuncia Human Rights Watch, che chiede l’annullamento della sentenza. Ogni anno nel regno saudita vengono comminate dozzine di condanne per atti contrari alla shariah.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Il governo saudita deve annullare la sentenza di condanna a morte per un cittadino libanese accusato di praticare la “stregoneria”. È l’appello lanciato dagli attivisti di Human Rights Watch (Hrw), che denunciano l’uso crescente di un capo di imputazione “vago e ambiguo” per arresti e detenzioni arbitrarie nel Regno.
 
In un documento pubblicato da Hrw emergono le crescenti proteste verso il sistema penale saudita che, basato sulla legge islamica, lascia ampio margine di discrezionalità ai giudici. In molti casi le denunce si trasformano in sentenze di condanna, prive di alcun fondamento giuridico e legale. La discrezionalità dell’organo giudicante si manifesta sia nella valutazione della fondatezza dell’accusa, sia nella pena erogata.
 
Il caso di Ali Sibat, 46 enne cittadino libanese, famoso per le sue “predizioni” trasmesse su un canale satellitare, è emblematico. Nel maggio 2008 la polizia religiosa saudita lo ha arrestato nella città santa di Medina, durante un pellegrinaggio ai luoghi sacri dell’islam. Il 9 di novembre il giudice ha emesso la sentenza: condanna a morte per decapitazione.
 
May al-Khansa, legale del cittadino libanese, spiega che il suo assistito è “l’indovino più famoso del canale” e quando appare in tv “il numero delle chiamate, che provengono da tutti i Paesi del Golfo, aumenta in modo vertiginoso”. Le autorità avevano promesso il rilascio e il ritorno in Libano – dove gli astrologi sono liberi di esercitare – in caso di confessione.  
 
Il cittadino libanese è solo una delle dozzine di persone arrestate ogni anno nel Regno, con l’accusa di esercitare la stregoneria, l’arte della divinazione, magia nera e predire il futuro. Queste pratiche sono considerate atti di politeismo e vengono punite con severità secondo i dettami della shariah.
 
Il rapporto di Hrw riferisce il caso di Mustafa Ibhrahim, che risale al 2 novembre 2007. Farmacista egiziano, l’uomo è stato giustiziato a Riyadh perché colpevole di “stregoneria”; egli avrebbe cercato di separare una coppia sposata.
 
Nell’ottobre del 2006 il tribunale penale di Jeddah ha incriminato un cittadino eritreo perché “ciarlatano”. Le accuse si fondavano sul ritrovamento di una rubrica telefonica scritta in alfabeto Tigrinya. Egli è stato condannato a 20 mesi di prigione e 300 frustate. È stato rilasciato ed espulso dopo aver scontato un periodo di carcere doppio rispetto alla pena comminata.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/03/2010 ARABIA SAUDITA
Appello a re Abdullah per fermare l’esecuzione di un condannato a morte per “stregoneria”
03/02/2010 ARABIA SAUDITA
Riyadh: corruzione ed estremismo religioso le sfide chiave per i sauditi
29/09/2011 ARABIA SAUDITA
Il re saudita ribalta la sentenza: niente fustigazione per la donna alla guida
28/09/2011 ARABIA SAUDITA
Guidava per le strade di Jeddah: donna condannata a 10 frustate
22/01/2010 ARABIA SAUDITA – FILIPPINE
Riyadh: filippina vittima di uno stupro, rischia una condanna a 100 frustate

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate