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    » 07/03/2004, 00.00

    iraq

    Sciiti: L'8 marzo firmiamo la costituzione senza alcun cambiamento



    Baghdad (AsiaNews/agenzie)  - Alcuni politici sciiti, che hanno incontrato oggi a Najaf  l'ayatollah Al-Sistani, hanno dichiarato che domani firmeranno la costituzione provvisoria.

    I 5 politici sciiti sono tutti membri del Governo Provvisorio. Essi hanno incontrato il potente ayatollah nella sua casa anella città santa di Najaf per cercare di risolvere gli ostacoli a proposito della costituzione provvisoria. I 5 avevano disertato la cerimonia della firma venerdì  5 marzo perché Al-Sistani aveva espresso alcune difficoltà. Questo ha creato malumore negli altri membri, preoccupati che la mossa sciita fosse un modo per alzare la posta e chiedere più potere. I membri sunniti e kurdi si erano rifiutati di cambiare la bozza della costituzione.

    Gli sciiti sembrano essere tornati sui loro passi dopo i dialoghi a Najaf. Mohammed Hussein Bahr al-Ulloum, figlio del presidente del consiglio provvisorio, Mohammad Bahr al-Ulloum, è fra quelli che hanno preparato il colloquio con l'ayatollah. All'AP ha dichiarato: "Sistani ha delle riserve, ma ciò non costituirà un ostacolo. [La costituzione] sarà firmata secondo la forma stabilita in precedenza dai membri del Consiglio di Governo".

    La firma della costituzione provvisoria è un passo fondamentale nel piano della coalizione di trasferire il governo agli irakeni entro il 30 giugno prossimo. La costituzione rimarrà valida fino alla fine del 2005, quando sarà approvata quella definitiva.

    I politici sciiti hanno detto di essere ottimisti che la firma possa essere apposta lunedì 8 marzo. Il consiglio si riunirà domani per discutere i risultati dell'incontro con Al Sistani. Salem Chalabi, del Congresso Nazionale Irakeno – un partito i cui leader si erano rifiutati di firmare – ha detto di aver fiducia che la firma della costituzione possa avvenire domani stesso.

    Mouwafak al-Rubaie, un membro del consiglio che è stato a Najaf, ha detto: "Siamo molto contenti che il grande ayatollah ha compreso la nostra posizione".

     

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