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» 30/01/2007
TAIWAN - CINA
Scoperto a Taipei un vaccino efficace contro l’influenza aviaria
Scienziati di Taiwan lo hanno per ora usato sugli animali. Ma occorrono ancora due anni per fare la sperimentazione umana e metterlo in produzione. Intanto grande preoccupazione in Cina. In Indonesia contagiati gatti e maiali. Rischio aviaria in Ungheria.

Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Taiwan annuncia un vaccino contro l’influenza aviaria. Ma in Cina rimane alto l’allarme, mentre in Indonesia il virus è scoperto anche nei mammiferi.

Pele Chong, capo del gruppo di ricerca presso l’Istituto nazionale di ricerca per la salute a Taipei, ha detto ieri che sono positivi i test sugli animali. Ora saranno svolte ricerche sugli esseri umani e si prevede di iniziare la produzione entro la fine dell’anno. Solo per la fine del 2008 sarà possibile una produzione di massa, con almeno 80mila dosi al mese. Gli esperti dicono che per un simile vaccino potrebbero occorrere anche 6 mesi dall’inoculazione per avere piena immunità contro il virus. Nell’Isola non vi sono stati malati umani, ma nel 2005 sono risultati positivi diversi uccelli importati dalla Cina.

Intanto è pessimismo in Cina, dove si ritiene ancora reale il rischio di una pandemia, visti i recenti focolai infettivi tra gli uccelli di Corea del Sud e Giappone, dove oggi è stato segnalato il 4° possibile contagio del mese, in un allevamento di Miyazaki. Nella Cina settentrionale aumentano i casi di influenza, in aumento con il freddo. Zhong Nanshan, direttore dell’Istituto di malattie respiratorie di Guangzhou, spiega che tutti i pazienti con influenza e polmonite della città saranno sottoposti a osservazione, per individuare i possibili casi di aviaria. “Siamo anche preoccupati – aggiunge – per animali come maiali e gatti” (in Olanda e Indonesia sono stati trovati gatti contagiati con il virus). “Il rischio è ancora reale, ma nessuno può prevedere quando avverrà” (un’epidemia umana). Zhong dice che è stato possibile curare un malato di aviaria dell’ospedale di Donghu (Shenzhen) anche grazie a una diagnosi precoce. Previste immediate analisi per chi ha febbre alta e polmonite se gli antibiotici non fanno effetto entro due giorni.

E’ stato chiesto a Hong Kong di agire in modo simile, dopo che nelle scorse settimane sono stati trovati uccelli selvatici morti per il virus.

Indonesia. Aumenta l’allarme dopo la scoperta del virus H5N1 in gatti, che si ritiene abbiano mangiato uccelli malati. Già nel settembre e dicembre 2006 Gusti Ngurah Mahardika, virologo dell’università Udayana, aveva trovato il virus in due cani e un gatto. Anche se il contagio è poco esteso in questi animali, Lo Winglok, esperto di Hong Kong, avverte che questo “prova che il virus sta mutando per adattarsi a un ospite mammifero. Dai mammiferi, potrebbe poi con più facilità adattarsi agli esseri umani e diventare un virus dell’uomo”. Mushi Suatmodjo, direttore dell’ufficio indonesiano di Sanità animale, ha anche detto che il virus è stato trovato in maiali a Yogyakarta e nei gatti delle province di Bandung e Bali, oltre che a Java.

Ungheria. Abbattuti 9.400 anatroccoli d'allevamento nella parte sud orientale del Paese per il semplice “sospetto” di contagio. (PB)


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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