14/03/2018, 10.08
CINA
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Scritte e manifesti per le strade di Guangzhou: ‘Indipendenza’, ‘Forza Hong Kong!’

Nel Guangdong cresce il malcontento per la soppressione della lingua e della cultura cantonese nella sfera pubblica. Gli slogan sono apparsi presso la fermata degli autobus di Dayuanshuaifu, quella di Xinhong Gardens e sul retro dei sedili di alcuni mezzi pubblici. Visti anche alcuni adesivi.

Pechino (AsiaNews/Rfa) – Nelle strade di Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale di Guangdong, sono apparsi manifesti e graffiti inneggianti all’indipendenza di Hong Kong e della città, che con l’ex colonia britannica condivide lingua e cultura cantonese. Scritte come “Indipendenza per Guangzhou, forza Hong Kong!” sono state fotografate in una serie di luoghi pubblici della metropoli, situata nel cuore dell'area economica del delta del Fiume delle Perle.

Nella Cina continentale, il Partito comunista ha semplificato un gran numero di caratteri cinesi dopo esser salito al potere nel 1949, ma la scrittura della tradizione è ancora insegnata a Taiwan e Hong Kong, che non erano sotto il controllo comunista al tempo delle riforme. Scritti con pennarelli colorati e nei caratteri tradizionali cinesi, tuttora in uso nel territorio autonomo, gli slogan sono apparsi presso la fermata degli autobus di Dayuanshuaifu, quella di Xinhong Gardens e sul retro dei sedili di alcuni mezzi pubblici.

Attivisti locali per i diritti umani dichiarano che negli ultimi giorni sono stati visti anche alcuni adesivi. Un residente di Guangzhou di nome Wang afferma che gli slogan sono il risultato di anni di soppressione della lingua e della cultura cantonese nella sfera pubblica da parte di Pechino. Ciò ha provocato un crescente malcontento tra coloro che parlano cantonese. “Molti tra le giovani generazioni non sanno nemmeno più parlare di cantonese, e vi sono timori che la cultura cantonese venga spazzata via – afferma Wang – Vi è un enorme risveglio intorno alla nostra cultura in questo momento”. Gli abitanti del Guangdong, che hanno dato il nome al dialetto, sono culturalmente molto legati a coloro che vivono a Hong Kong, dove il cantonese è lingua ufficiale del governo e della maggior parte dei residenti per generazioni. “La cultura cantonese è connessa in modo diretto con l’ex colonia inglese, perché è stata spazzata via in favore del mandarino”, ribadisce Wang.

Nel 2010 a Guangzhou, migliaia di persone hanno preso parte a proteste di massa in sostegno della lingua locale, dopo che un organo politico cinese ha chiesto di applicare tagli alle trasmissioni televisive in cantonese. I dimostranti hanno inscenato flash mob in diversi luoghi pubblici, indossando il bianco come segno di protesta e scatenando azioni simili a Hong Kong. Gli attivisti hanno riferito di intimidazioni da parte della polizia in seguito alle manifestazioni.

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