04/06/2007, 00.00
INDIA
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Scuole cristiane del Kerala penalizzate nei finanziamenti pubblici

di Nirmala Carvalho
L’India destina grandi fondi all’istruzione primaria, ma trascura le scuole cristiane, diffuse soprattutto nelle zone rurali. C’è il rischio di un arretramento dell’istruzione in tali zone. Vescovo di Mananthavady: creiamo comitati per cercare nuovi fondi.

New Delhi (AsiaNews) – “Le scuole [cristiane] nello Stato del Kerala attraversano una crisi finanziaria” e mancano dei fondi necessari per sviluppare e modernizzare le strutture. Lo dice mons. Jose Porunnedom,  vescovo della diocesi di Mananthavady, che denuncia la mancanza di sussidi pubblici ma anche di finanziamenti privati.

La crisi è iniziata quando la responsabilità finanziaria per le scuole è stata assunta da agenzie sociali, che hanno interferito con gli interventi esteri causando il ritiro di molti finanziamenti. Inoltre le comunità non cristiane, dalle quali proviene la gran parte degli studenti, non vogliono fornire aiuti finanziari per lo sviluppo di queste scuole. Le scuole cristiane non beneficiano del programma del governo chiamato Sarva Shiksha Abhiyan (che fornisce fondi e aiuti per favorire la scolarizzazione dei bambini tra 6 e 14 anni). Mancano pure i fondi per riparare le strutture scolastiche fatiscenti, come il governo ha ordinato di fare entro il 2008.

Come soluzione, mons. Porunnedom suggerisce la creazione di appositi comitati, guidati dal clero locale, per ideare progetti per reperire finanziamenti, chiedendoli a enti pubblici, a parlamentari, a chi beneficia del servizio scolastico. In accordo con la Conferenza episcopale indiana, raccomanda di non accettare donazioni in cambio di benefici elargiti dalla Chiesa o quale penitenza.

Padre Babu Joseph, portavoce della Conferenza episcopale indiana, dice ad AsiaNews che “la crisi finanziaria delle scuole [cristiane] nel Kerala e in altri Stati è conseguenza delle politica del governo di diminuire o non rivedere gli aiuti finanziari rispetto ai crescenti costi per la gestione delle scuole. Alcuni Stati nemmeno vogliono coprire i posti vacanti lasciati da insegnanti che hanno posto le basi per le scuole cristiane nelle zone rurali. Una diretta conseguenza di questa politica regressiva sarà un grave peggioramento [della situazione scolastica] nelle zone dove operano le scuole cristiane. Gli Stati dovrebbero finanziare anzitutto le scuole che danno buoni risultati, piuttosto che istituzioni che danno risultati poco affidabili”.

Secondo dati ufficiali, nella sola diocesi di Mananthavady la Chiesta si occupa di 47 scuole primarie di primo grado e 21 di secondo grado, 19 scuole superiori e 7 scuole superiori di secondo grado, oltre a 5 istituti tecnici.

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