29/05/2009, 00.00
VIETNAM
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Se chiediamo di ridarci le nostre chiese non ce le danno, se chiediamo di ri-concedercele, forse

La “filosofia” suggerita dal vescovo vietnamita di Bac Ninh ai fedeli per i rapporti con le autorità locali. Vescovo dei poveri, dei bambini sfortunati e dei lebbrosi della parrocchia di Thanh Binh.
Bac Ninh (AsiaNews) – “Quando abbiamo chiesto alle autorità di ‘restituirci’ il terreno per le chiese ci hanno detto di no, ma se chiediamo di ‘ri-concedercelo’ per le necessità delle persone, alla fine lo faranno”. E’ la “filosofia” che mons. Cosma Hoang Van Dat, vescovo di Bac Ninh (nella foto) consiglia ai suoi fedeli, che, finora, hanno invano cercato di poter ricostruire i loro edifici sacri.
 
Mons. Hoang Van Dat, è il vescovo dei poveri, dei bambini sfortunati e dei lebbrosi della parrocchia di Thanh Binh, nel distretto 2 di Ho Chi Minh City. Poca gente sa dell’ospedale dei lebbrosi che è stato offerto prima del 1975, e ha più di 360 persone.
 
La diocesi di Bac Ninh comprende cinque province: sono Bac Ninh, Bac Giang, Thai Nguyen, Bac Kan, Vinh Phuc e alcuni distretti di altre sette province come Lang Son, Tuyen Quang, Ha Giang, Phu Tho, Hung Yen, Hai Duong. Sono 7.376.504 di abitanti. Oltre ai Kinh, la diocesi comprende minoranze etniche come San Diu, H’mong, Dao, Meo, Cao Lan, Cinesi, Tay e Nung. La maggior parte di loro sono povera gente che vive nelle zone rurali delle isolate aree di montagna.
 
Il vescovo racconta ad AsiaNews che “in occasione del Natale e della Pasqua vado a dire messa tra le comunità cattoliche povere e isolate. Essendo responsabile della parrocchia “dei lebbrosi” di Thanh Binh, prendo parte alle loro attività pastorali e sociali”.
 
La diocesi, continua il vescovo, “è stata creata nel 1883. Ci sono circa 125mila laici cattolici e 43 sacerdoti che prstano la loro opera in 47 parrocchie, sparse in un’area di 24.600 chilometri quadrati”. “dopo il 1954, numerosi beni della Chiesa sono divenute ‘proprietà’ delle locali autorità comuniste. I fedeli hanno necessità di avere indietro le chiese per pregare e hanno scritto alle autorità locali: ‘oi chiediamo di restitire I terreni per le nostre chiese’, ma le autorità locali non l’hanno ciìoncesso. Così ora proviamo a crivere: ‘chiediamo al governo locale di ri-concederci i terreni per noi e non non siamo ‘gente smarrita’. Alla fine ‘ridaranno’ la terra per la gente”.
 
E’ uno dei modi nei quali si può fare missione in Vietnam. Basandosi sulle necessità spirituali della gente, le autorità non possono bloccare lo sviluppo della popolazione. Il Santo Padre ci ha detto: “Noi, le nostre chiese camminiamo e lavoriamo con I poveri”. Ciò prova che abbiamo l’amore di Gesù e l’umanità della Chiesa verso tutti. Noi stiamo in pace nei nostri cuori e lavoriamo per il pieno sviluppo umano nel socialismo.
 
 
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