27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/03/2007 12:56
EUROPA
Se la Chiesa interviene è per difendere vita, famiglia e libertà religiosa
L’intervento del presidente della Conferenza episcopale italiana al congresso della Commissione degli episcopati italiani per i 50 anni dei Trattati di Roma, che hanno gettato le fondamenta dell’Unione Europea. Rifiutare di riconoscere le radici cristiane del Continente non è tolleranza, ma rifiuto delle religioni e volontà di relegarle nell’ambito privato.

Roma (AsiaNews) - La difesa della vita, la tutela della famiglia, il riconoscimento del diritto dei genitori ad educare i propri figli e la promozione della libertà religiosa, intesa non solo nella sua dimensione individuale. Sono le concrete manifestazioni nelle quali si esprime il fondamentale interesse che la Chiesa cattolica ha per la dignità della persona e la sua dignità etica e che ne motivano gli interventi, ovunque nel mondo, ed in modo particolare per un’Europa che vuole continuare ad avere un ruolo mondiale. I “Valori e prospettive per l’Europa di domani” a 50 anni dai Trattati di Roma, che crearono le fondamenta dell’attuale Unione Europea, sono stati tratteggiati oggi da mons. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, nel suo intervento al congresso che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (COMECE) ha organizzato a Roma nell’ambito dei festeggiamenti per il cinquantenario dei Trattati.

“L’Europa – ha detto mons. Bagnasco - è chiamata a superare l’originaria vocazione economica per aprirsi a una più ampia dimensione anche politica e istituzionale”. In questa prospettiva, appare necessaria anche la ricerca di “valori condivisi, sul piano di una unità culturale e spirituale alimentata dal dialogo e del rispetto delle identità”. “Perché il processo di integrazione avviato sia veramente fecondo – ha proseguito il presidente della Cei - occorre che l’Europa riconosca le proprie radici cristiane, dando spazio ai principi etici che costituiscono parte integrante e fondamentale del suo patrimonio spirituale, dal quale la modernità europea stessa attinge i propri valori. Consapevolezza delle proprie radici cristiane – ha sottolineato - non significa in alcun modo negare le esigenze di una giusta e sana laicità, da non confondere con il laicismo ideologico, delle istituzioni europee, ma significa affermare prima di tutto un fatto storico che nessuno può seriamente contestare, perché il cristianesimo appartiene in modo radicale e determinante ai fondamenti dell’identità europea”. Rifiutarsi di riconoscerle “lungi dall’essere espressione di tolleranza - perché la vera tolleranza si fonda sulla libertà religiosa e non sul rifiuto delle religioni - è piuttosto espressione di una tendenza che vuole relegare la religione a fatto esclusivamente privato e soggettivo, elevando il relativismo etico a dogmatismo etico”, come ebbe a sostenere l’allora cardinale Joseph Ratzinger in una conferenza sulla promozione della vita e della famiglia in Europa”, tenuta a Subiaco il primo aprile 2005.

Le Chiese europee, “nel condividere l’impegno comune per valori essenziali quali la giustizia, la pace, la libertà, la solidarietà, la tutela dell’ambiente, riaffermano che questi valori non possono realizzarsi in modo autentico prescindendo dalla dimensione trascendente della persona e dal rispetto di norme che sono iscritte nella natura umana. Interesse principale e fine esclusivo di ogni intervento della Chiesa cattolica, nonché suo spazio naturale di dialogo e di contributo, è la promozione e la tutela della dignità della persona e della sua centralità etica, la quale si esplicita in principi che non sono negoziabili perché espressione e contenuto stesso di tale dignità (Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti al Convegno promosso dal PPE, 30 marzo 2006).

Da questa concezione e da tali principi derivano in special modo:

- la tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale, resistendo a forme di aggressione e di minaccia talvolta mascherate sotto l’apparenza di un malinteso progresso scientifico e sociale: si pensi alla clonazione umana, alla manipolazione genetica, all’aborto, all’eutanasia;

- il riconoscimento e la promozione della famiglia, come relazione fondamentale e naturale tra un uomo e una donna che si apre ai figli, e la sua difesa dai frequenti tentativi di relativizzarla, rendendola giuridicamente uguale o equivalente ad altre forme di unione;

- la tutela del diritto dei genitori ad educare i propri figli.

- il fondamentale diritto alla libertà religiosa, nella sua dimensione non solo individuale ma anche propriamente istituzionale.

Si tratta di principi comuni a tutta l’umanità. Come sottolineato dal Santo Padre Benedetto XVI, ‘l’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Al contrario, tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia stessa’ (Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti al Convegno promosso dal PPE, 30 marzo 2006)”.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/03/2007 VATICANO
Papa: L’apostasia dell’Europa, il cinismo e il compromesso
29/10/2004 DOSSIER EUROPA - INDIA
Europa sorda al problema dei cristiani perseguitati in Asia
28/10/2004 Dossier Europa – Cina
Sindacalista cinese: Europa, la Cina non è solo mercato
31/10/2004 VATICANO - EUROPA
Papa: Radici cristiane necessarie per il futuro dell'Europa
28/10/2004 DOSSIER EUROPA - EDITORIALE
La firma zoppa della Costituzione europea
di Bernardo Cervellera

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate