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» 04/11/2009 13:06
COREA DEL SUD - CINA
Seoul lancia la riforestazione della Mongolia cinese
di Joseph Yun Li-sun
Per un valore di 49 milioni di dollari, il governo coreano ha firmato un accordo che prevede il rinnovo forestale del deserto di Kubuqi, il settimo per estensione al mondo. Lo scopo è bloccare i tornado di sabbia che colpiscono la penisola ogni primavera.

Seoul (AsiaNews) – Il governo comunale di Seoul ha deciso di piantare oltre 72mila alberi nell’area desertica di Kubuqi, nella provincia cinese della Inner Mongolia, da cui ogni anno partono le tempeste di sabbia che colpiscono con durezza tutta l’Asia. Lo scopo è quello di prevenire le cosiddette “piaghe gialle”, i turbini di polvere desertica che mettono fuori uso i sistemi di areazione e di irrigazione della penisola coreana, oltre a creare seri problemi di salute per la popolazione.

 Il governo ha firmato il contratto di cooperazione con la Cina il 3 novembre scorso. Fra i firmatari, oltre ai coreani, vi sono i membri del gruppo Future Forest – una Organizzazione non governativa impegnata nel prevenire la desertificazione del pianeta – e la Federazione della gioventù cinese. L’investimento da parte di Seoul è pari a 50 milioni di won, circa 49 milioni di dollari americani.

 Secondo il piano operativo, saranno i membri della Federazione – l’organismo giovanile del Partito comunista cinese – a piantare gli alberi in Mongolia. I membri della Ong daranno le istruzioni tecniche e forniranno supporto logistico ai giovani, che potrebbero avere dei problemi nel creare le piccole oasi che servono per far sopravvivere gli arbusti nel deserto.

 Fra i 72mila ceppi acquistati dalla Corea vi sono esemplari di pioppo asiatico e di salice del deserto, gli unici due esemplari in grado di rigenerarsi senza bisogno di impiantare in profondità le proprie radici. Secondo alcuni studi compiuti dall’Università di Seoul, se l’impianto procede come previsto, entro la fine del prossimo anno si sarà creato un ecosistema verde in grado di fermare la sabbia quando si alzano i venti verso oriente.

 Il deserto di Kubuqi si trova a circa 600 chilometri a ovest di Pechino ed è il settimo per estensione al mondo. La regione era boschiva fino alla fine dell’Ottocento, quando il primo sviluppo industriale e la sovrappopolazione dell’area hanno portato a una massiccia opera di disboscamento. Ogni primavera, il 40 % della sabbia gialla che colpisce la penisola coreana proviene proprio da qui.

 Il governo sudcoreano ha deciso di lanciare questo progetto perché i polverosi tornado sono peggiorati nell’ultimo decennio. A risentirne, soprattutto le fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani e donne) a cui la sabbia provoca problemi respiratori di grave entità. La sabbia mette anche fuori uso i condizionatori che, in Corea del Sud, sono fondamentali per sopravvivere all’umidità estiva.


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