20/10/2017, 15.51
COREA DEL SUD
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Seoul riprenderà la costruzione di due impianti nucleari

Rese pubbliche le raccomandazioni della commissione ufficiale. Inaspettato consenso del pubblico per il programma energetico nucleare. L’interruzione dei lavori era una promessa elettorale di Moon. Prospettata riduzione graduale del nucleare, da cui il Paese dipende per un terzo della propria energia elettrica. Occorrono almeno 60 anni per l'eliminazione totale.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – La Corea del Sud riprenderà la costruzione di due impianti nucleari. La decisione è stata presa quest’oggi, dopo che un sondaggio ufficiale ha rivelato un inaspettato consenso per la ripresa del programma energetico nucleare. L’interruzione dei lavori era stato un punto fondamentale della campagna elettorale del presidente Moon Jae-in.

La commissione statale era stata istituita per valutare l’opinione pubblica sui reattori Shin Kori-5 e Shin Kori-6, in costruzione nella città sud-orientale di Ulsan. Secondo il sondaggio, il 59.5% di una giuria composta da 471 membri si è espressa a favore della ripresa dei lavori.

In campagna elettorale Moon aveva promesso di interrompere la costruzione dei reattori. Dopo essere stato eletto ha deciso di adeguare le decisioni alla volontà dell’opinione pubblica, ordinando l’istituzione di una commissione indipendente incaricata di condurre sondaggi e produrre raccomandazioni. Il neoeletto presidente ha promesso di rispettare le indicazioni, e dovrebbe annunciare la loro applicazione all’incontro di gabinetto previsto per la settimana prossima.

Gli impianti erano completi al 30% quando la costruzione dei due reattori è stata sospesa a luglio. Al tempo, il progetto era già costato 1.6mila miliardi di won [circa 1.2 miliardi di euro]. La proposta di abbandonare i reattori nucleari aveva scatenato accesi dibattiti nel Paese, che si affida all’energia atomica per un terzo della propria fornitura elettrica.

Moon sostiene che la Corea del Sud dovrebbe ridurre la propria dipendenza dal nucleare in modo graduale, aumentando l’uso di risorse rinnovabili. La proposta è di chiudere i reattori quando la loro autonomia giungerà al termine, senza correre alla totale chiusura prima del tempo. Un programma che potrebbe richiedere anche 60 anni per eliminare l’energia nucleare dalla Sudcorea.

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