30/10/2009, 00.00
ASIA
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Seoul: scorte di sangue solo per 3 giorni. I donatori temono l’influenza A

di Theresa Kim Hwa-young
Secondo la Croce rossa restano solo 15 mila unità. In Giappone chiusi in una settimana 14 mila istituti scolastici. Le autorità sanitarie cinesi riferiscono che 8 casi su 10 di influenza sono causati dal virus H1N1. In India contagiato il Chief Minister del Gujarat.
Seoul (AsiaNews) – Il panico generato dall’influenza suina ha causato un drastico calo nelle donazioni di sangue in Corea del Sud. A breve gli ospedali potrebbero esaurire le scorte. In Cina, intanto, l’80% dei casi di influenza è dovuta al virus H1N1; in Giappone, le autorità hanno predisposto la chiusura di circa 14 mila scuole in tutto il Paese per prevenire una nuovi contagi.
 
Secondo la Croce rossa sud-coreana restano solo 15.756 unità di sangue condensato, sufficienti a coprire il fabbisogno di tre giorni. In media le scorte sono di almeno una settimana. La carenza riguarda in particolare il gruppo sanguigno 0, le cui scorte finiranno entro un paio di giorni; analogo discorso per i gruppi A e AB.
 
I sanitari imputano la crisi delle scorte al calo di donatori, allarmati dal pericolo di contrarre la nuova influenza. “Dall’agosto scorso, quanto il virus ha iniziato a diffondersi, gli studenti di oltre 200 scuole – afferma un portavoce della Croce rossa – e un gran numero di soldati hanno cancellato le prenotazioni”.
 
Il numero dei contagi in Corea del Sud ha raggiunto quota 100 mila, con 8 mila nuovi casi al giorno. Solo ieri sono stati registrati 9.766 contagi; il numero delle vittime è salito a 34, con il decesso avvenuto ieri di una donna di 82 anni. Chiusi 311 istituti in tutto il Paese, tra cui 46 asili, 164 scuole elementari, 64 scuole medie e 9 istituti vocazionali.
 
Per combattere la diffusione dell’influenza A pure il Giappone ha disposto la chiusura degli edifici scolastici: circa 14 mila fra il 18 e il 24 ottobre, quasi 9 mila in più rispetto alla settimana precedente.
 
In Cina le autorità sanitarie affermano che 8 casi su 10 di influenza nel Paese sono causati dal virus H1N1. “Il numero dei contagi da influenza suina… cresce in modo rapido” spiega Liang Wannian, vice-direttore del Dipartimento per le emergenze sanitarie del Ministero per la salute. “Si registrano casi sempre più seri e mortali”. Egli aggiunge che il 96,4% dei ceppi di influenza si sviluppano nelle scuole.
 
Solo a Pechino vi sono 6 mila nuovi casi al giorno, un numero cinque volte maggiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma il picco è previsto attorno al capodanno cinese, con “12 mila casi al giorno di influenza suina” aggiunge Fang Laiying, capo del Dipartimento sanitario di Pechino.
 
In India il numero dei contagi sfiora i 14 mila, con 463 morti accertati. Gli ultimi casi di infezione sono avvenuti in Kerala (27), a Delhi (11), nel Maharashtra (10), nel Karnataka (9) e nel Tamil Nadu (8). Fra gli Stati più colpiti il Maharashtra con 197 morti e il Karnataka 117 morti. Oggi, su tutte le prima pagine dei giornali, la notizia che anche Narendra Modi, Chief Minister del Gujarat, ha contratto l’influenza A.
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