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» 16/06/2006
Cina
Shanxi, bitume cancerogeno minaccia l'acqua di 10 milioni di persone

A seguito di un incidente stradale si sono riversate nel fiume Dasha oltre 60 tonnellate di bitume, che rischiano di inquinare l'acqua di Baoding, nell'Hebei. Esplosioni in una fabbrica chimica del Zhejiang minacciano invece il fiume Oujiang.



Pechino (AsiaNews/Scmp) – Un gruppo di operai della provincia centrale dello Shanxi sta lavorando da ieri in maniera ininterrotta per cercare di ripulire un fiume dalle oltre 60 tonnellate di bitume cadute in maniera accidentale in acqua.

Gli operai stanno facendo "tutto il possibile" per fermare il corso inquinato prima che questo raggiunga la riserva acquifera di una città con oltre 10 milioni di abitanti.

Secondo la Xinhua, i lavoratori stanno usando imbottiture piene di cotone, paglia e carbone attivo per cercare di assorbire il bitume – riconosciuto da molto tempo come elemento cancerogeno – prima che questo tocchi il bacino Wangkuai, da cui attingono l'acqua gli abitanti di Baoding, città del vicino Hebei.

Il bitume è caduto nel fiume Dasha il 12 giugno scorso, quando il camion che lo trasportava ha subito un incidente stradale e si è ribaltato: il guidatore è stato arrestato. Baoding si trova a circa 70 chilometri dal luogo dell'incidente, ma l'acqua inquinata viaggia a circa un chilometro l'ora e per fermarla le autorità hanno messo in funzione le 24 dighe presenti sul corso del Dasha.

Il 13 giugno la lingua di bitume ha raggiunto l'acqua della contea di Fuping: le autorità hanno chiesto ai circa 50 mila residenti della zona di attingere da altre riserve e di stare lontano dal fiume finchè questo non verrà ripulito.

Un incidente legato all'ambiente ha colpito anche il Zhejiang, provincia orientale del Paese, dove una serie di esplosioni in una fabbrica chimica ha disperso in aria delle nubi tossiche. Al momento due persone risultano disperse ed altre 800 sono state evacuate da Longquan, dove è avvenuto l'incidente. Le esplosioni, fuori controllo, sono continuate per circa sei ore.

Secondo la Xinhua, i fumi tossici potrebbero contaminare le acque del fiume Oujiang, che passa attraverso le città di Wenzohu e di Lishui.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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