Skin ADV
06 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 18/11/2006, 00.00

    VIETNAM - APEC

    Si apre l'Apec: liberalizzazione negli scambi e minaccia nordcoreana i temi forti



    Grande attesa ad Hanoi per la proposta di una zona regionale di libero scambio. Il  Vietnam vuole  mostrare la sua efficienza alla comunità internazionale: organizzati numerosi incontri tra i leader dei 21 Paesi membri del forum; ancora incerto quello tra il presidente cinese e il premier canadese, aperto critico di Pechino.

    Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Si sono aperti oggi i lavori dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (Apec), che vedono la partecipazione di leader e uomini d'affari dei 21 Paesi membri. L'ordine del giorno spazia dalla liberalizzazione degli scambi, ai diritti umani fino alla la minaccia nucleare nordcoreana. Il vertice si concluderà domani. Ma già ni giorni precedenti ministri e rappresentanti dei vari paesi hanno discusso e abbozzato piste di lavoro.

    Ieri in Vietnam è arrivato il presidente statunitense George W. Bush. Si tratta del primo importante impegno internazionale per Bush, dopo la sconfitta elettorale del Partito Repubblicano alle elezioni di medio termine. Al summit sono presenti anche i leader cinese Hu Jintao, quello russo Vladimir Putin e giapponese Shinzo Abe. Oltre ai lavori ufficiali, l'attenzione si concentra sui molti incontri bilaterali previsti tra capi di Stato e di governo. Per il momento rimane sospeso l'incontro tra Hu e il premier canadese Stephen Harper, un aperto critico del regime comunista, il quale ha messo in chiaro che "i canadesi non intendono svendere i loro principali valori, come la fede nella democrazia, la libertà, i diritti umani", riferendosi ai rapporti commerciali con Pechino. Il Canada ha criticato spesso la Cina per la persecuzione contro cristiani e membri del Falun gong e a settembre il governo canadese ha concesso la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, leader spirituale del Tibet e oppositore di Pechino. C'è molta attesa per la ripresa dei negoziati per la eliminazione degli ostacoli al libero commercio mondiale, dopo la loro interruzione lo scorso luglio in Svizzera per le profonde divergenze esistenti su questioni come gli aiuti statali ai propri coltivatori e le barriere doganali nel settore agricolo. Si attende almeno la ripresa dei colloqui all'interno dei vari gruppi di opinione, per giungere a posizioni comuni. Entro l'anno il Vietnam entrerà nell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e la Russia ha intenzione di are lo stesso al più presto.

    Ma si attendono soprattutto concreti passi per la creazione di una zona di libero scambio tra gli Stati del Pacifico, dalla Cina al Cile, che potrebbe addirittura costituire un'alternativa a un'Organizzazione mondiale del commercio sempre più in crisi. Si parla di procedere all'eliminazione di ogni barriera doganale nell'area entro il 2010 per gli Stati più sviluppati ed entro il 2020 per i Paesi in via di sviluppo. Secondo esperti, è interesse soprattutto degli Stati Uniti promuovere la proposta, per creare una sede privilegiata per gli accordi bi e plurilaterali in materia economica, che possa prevalere sui numerosi organismi consultivi cui appartengono gli Stati dell'area sud est asiatica, zona di più rapido sviluppo nel mondo, e per contenere la crescente influenza di Pechino.

    Ma è interesse anche di gran parte di Paesi della regione, anche perché, come osserva Rahul Sen, economista dell'Istituto per gli studi sul sud-est asiatico di Singapore, "molte nazioni [dell'area] non sono abbastanza preparate per simili accordi" e non sanno quali vantaggi possono ottenere da accordi bilaterali, che spesso le vedono svantaggiate di fronte a Stati potenti e aggressivi come la Cina. Accordi internazionali, inoltre, permetterebbero maggiore attenzione ai diritti dei lavoratori, spesso sacrificati dai propri governi per attirare maggiori investimenti esteri.

    L'Apec non è un'associazione ma un forum, riunito per la prima volta nel 1989 su temi economici e commerciali, che si sono poi estesi a sicurezza internazionale e terrorismo. Nella due giorni si parlerà anche della questione nucleare nordcoreana, cercando di fissare una data per la ripresa dei negoziati a sei tra le due Coree, Usa, Cina, Russia e Giappone, che Cristopher Hill, capo delegazione Usa, auspica possano riprendere già a dicembre.

    Il Vietnam, Paese dell'area in più rapida crescita dopo la Cina, vuole accreditarsi come serio e affidabile partner economico e politico e ha organizzato, al margine dei lavori Apec, una serie di conferenze e dibattiti con la partecipazione dei leader mondiali, tra cui il presidente cinese Hu.

    Dell'Apec fanno parte: Australia, Brunei, Canada, Cile, Cina, Hong Kong, Indonesia, Giappone, Sud Corea, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Perù, Filippine, Russia, Singapore, Taiwan, Thailandia, Stati Uniti e Vietnam. (PB)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/06/2010 ASIA
    Il vero surriscaldamento globale è la crisi economica del mondo
    Ci sono molti segni che la crisi è tutt’altro che finita. L’Europa, impegnata nel salvataggio dell’euro, è in prima linea. Ma il Nord america sta peggio e anche in Asia la situazione è precaria. Anche in Cina il quadro reale è ben diverso da quello comunemente descritto, di un Paese in crescita stabile.

    22/11/2004 ASIA - PACIFICO
    APEC: confronto aperto tra Cina e Stati Uniti
    I contrasti su mercato monetario, America latina, Nord Corea e Taiwan.


    10/10/2015 VIETNAM - ASIA - STATI UNITI
    Trattato di libero scambio nel Pacifico: luci e ombre per l’economia vietnamita
    Dagli effetti sulla crescita all’associazione sindacale, passando per settori chiave dell’economia locale sono molti i punti critici. Il Ttp dovrebbe favorire la nascita di sigle sindacali autonome, ma nel Paese restano scarse le conoscenze in tema di diritti dei lavoratori. Si profilano pesanti perdite nell’allevamento del bestiame.

    21/11/2011 CINA – USA - COREA
    Pechino tenta Seoul e Tokyo: “Una zona economica nostra, contro gli Usa”
    In riposta all’area di libero scambio sul Pacifico proposta da Washington la scorsa settimana, la Cina punta a convincere Corea e Giappone a fare un patto a tre. Ma le antiche ruggini e l’odio centenario fra queste nazioni sono un concreto ostacolo al progetto.

    26/01/2012 TAIWAN - CINA
    Ma Ying-jeou alla conquista della Cina e dei suoi oppositori
    In progetto una zona di libero scambio nel sud dell’isola. Taiwan potrebbe diventare un hub per tutto l’estremo oriente. Investimenti al sud per stornare voti all’opposizione. Le elezioni presidenziali sono “il miglior dono” di Taiwan alla Cina popolare.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®