24 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 08/08/2012, 00.00

    IRAN - USA

    Si riprende la Standard Chartered Bank dopo le accuse sui suoi traffici iraniani



    La banca britannica avrebbe fatto transazioni illecite con Teheran per oltre 250 miliardi di dollari. Prima di lei, sono incappate nello stesso problema HSBC, Barclays, Lloyd's, Credit Suisse. Forse la soluzione sta nel pagare una multa salatissima di 700 milioni di dollari. L'embargo verso l'Iran non è preso sul serio nemmeno negli Stati Uniti.

    Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) - Le azioni della Standard Chartered Bank stanno risalendo dopo la batosta di questi giorni in cui le autorità finanziarie di New York l'avevano accusata di transazioni illecite con l'Iran

    Ieri dopo la denuncia, le azioni della StanChart erano scese del 16,8%; oggi sono risalite del 2% a Hong Kong e del 6% nella mattinata a Londra.

    Il New York State Department of Financial Services (DFS), ha accusato la StanChart di avere camuffato e nascosto in modo sistematico transazioni finanziarie con banche iraniane per un valore di almeno 250 miliardi di dollari. Il periodo considerato è quello dal 2001 al 2010 e coinvolge almeno 60mila transazioni segrete. Secondo l'accusa, la banca spostava denaro cancellando l'interlocutore iraniano o mettendo nomi falsi. Essa aveva perfino diffuso un "prontuario" in cui si spiegava i metodi da usare quando l'Iran era coinvolto. In tal modo, secondo il DFS, la banca britannica è divenuta una "istituzione delinquenziale" che ha permesso a "terroristi" e "criminali" di utilizzare il sistema bancario americano.

    Da anni il governo Usa ha posto l'embargo sulle transazioni di alcune istituzioni bancarie iraniane a motivo del "terrorismo" e delle sanzioni contro l'Iran. La StanChart rischia ora una multa di circa 700 milioni di dollari Usa e la minaccia di vedere revocata la sua licenza bancaria a New York, unico luogo in cui essa è presente negli Stati Uniti.

    La banca incriminata, che svolge commerci soprattutto in Asia, Africa e Medio oriente, si difende dicendo che solo una piccolissima percentuale delle sue transazioni sono ingiustificate e che "il 99,9%" di esse sono in regola. Secondo la StanChart, il volume ingiustificato di transazioni finanziarie che coinvolgono l'Iran non supera i 14 milioni di dollari

    Alcuni analisti sospettano che il caso sia usato per una "guerra fra banche" per sopprimere qualche pericoloso concorrente.

    Altre banche, prima della StandChart sono incappate in accuse simili. Fra queste vi è HSBC, Barclays, Lloyd's, Credit Suisse. Il tutto si è risolto -o è in via di soluzione - con il pagamento di salate multe.

    Altri analisti fanno notare che l'embargo verso l'Iran ha delle falle - risibili - anche negli Usa. Secondo il New York Times almeno 10mila compagnie americane fanno commercio con l'Iran e godono di "esenzione (dall'embargo) per motivi umanitari".

    Fra le molte compagnie vi sono General Electric, Kraft Foods, Pepsi, Wrigley, ecc..., che vendono "sigarette, gomma da masticare, salsa piccante, medicine per perdere peso, attrezzature sportive" e perfino pop-corn.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/03/2017 12:20:00 IRAN-USA
    I divieti di Trump sono a favore dei fondamentalisti in Iran

    Saranno colpiti oltre 12mila studenti, accademici e personalità della classe media, di solito critici verso il regime degli ayatollah. Le conseguenze sulle elezioni presidenziali: a rischio il rinnovo del mandato a Hassan Rouhani.



    01/08/2012 IRAN - USA
    Migliaia di bambini iraniani "vittime collaterali" delle sanzioni di Obama
    Il presidente Usa rafforza sanzioni contro chi commercia con ditte petrolifere iraniane o aiuta l'Iran a evitare le sanzioni. Colpite una banca cinese e una irakena. Decine di migliaia di bambini emofiliaci senza medicine a causa dell'embargo sulle transazioni finaziarie. "Vittime collaterali" anche fra gli imprenditori.

    29/04/2016 09:05:00 IRAN-USA
    Teheran chiede aiuto all’Onu per i fondi iraniani congelati negli Usa, gestiti dalla Corte suprema

    Una lettera di Javad Zarif a Ban Ki-moon, ricorda le ingiustizie subite dal popolo iraniano a causa della politica Usa. Critiche alla Corte suprema che permette lo sblocco di fondi congelati per ricompensare le vittime del terrorismo a Beirut.



    18/05/2017 12:32:00 IRAN-USA
    Rouhani contro tutti i poteri forti, anche contro gli Stati Uniti

    Il presidente uscente ha reso più distesi i rapporti con la comunità internazionale, migliorato l’economia, ma la disoccupazione è ancora alta. Lo sfidante Ebrahim Raisi, religioso conservatore, è appoggiato da Khamenei e dai pasdaran. I giovani delle città sono per Rouhani. Il viaggio di Trump in Arabia saudita, un appoggio dall’esterno ai conservatori.



    23/05/2007 CINA - STATI UNITI
    Washington chiede a Pechino impegni concreti su valuta e commercio
    La vicepremier Wu è negli Stati Uniti, a capo di una delegazione del massimo livello, per discutere di commercio, economia, energia e collaborazione industriale. Il cambio dollaro-yuan, la sicurezza dei prodotti alimentari cinesi, la proprietà intellettuale sono tra le questioni discusse.



    In evidenza

    CINA
    Liu Xiaobo: una fiaccola che illumina la civiltà umana



    La testimonianza del grande dissidente non violento, lasciato morire di cancro, è il più alto contributo all’umanità negli ultimi (sterili) 500 anni di storia cinese. Il ricordo di Liu (e di sua moglie) da parte di un sacerdote del nord della Cina.


    INDIA
    Goa: croci distrutte, cimitero dissacrato. Mons. Neri Ferrao: colpa dell’odio religioso



    Le croci sono state lasciate infrante ai margini della strada. Nel cimitero di Guardian Angel Church danneggiate 28 nicchie, cinque croci di legno e nove in granito, 16 tombe e la grande croce all’ingresso. Sajan K George: “Durante un raduno di indù, un fondamentalista ha detto che tutti quelli che mangiano la vacca devono essere impiccati”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®