18 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/08/2012
EGITTO - ISRAELE
Sinai, gruppo armato uccide 16 poliziotti egiziani
L'attacco è avvenuto ieri sera nei pressi del valico di Rafah. Il commando ha assaltato il posto di blocco con mezzi blindati, razzi anticarro e granate. Non vi sono ancora rivendicazioni. Questa mattina l'esercito israeliano ha trovato i cadaveri di cinque assalitori. Il presidente egiziano dichiara lo stato di emergenza.

Il Cairo (AsiaNews/ Agenzie) - Almeno 16 poliziotti egiziani sono rimasti uccisi in un attacco lanciato ieri sera da un gruppo di uomini armati - forse islamisti palestinesi - contro un posto di blocco a Rafah sul confine fra Egitto e la Striscia di Gaza nel Sinai del nord. Questa mattina, i soldati dell'esercito israeliano hanno ritrovato i cadaveri di cinque persone appartenenti al commando. Rafah è il valico che mette in comunicazione la popolazione palestinese rinchiusa a Gaza e sotto l'egida di Hamas, al vicino Egitto.

Dopo un incontro con il Consiglio supremo delle forze armate, Mohammed Morsi, presidente egiziano, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha assicurato che "l'esercito egiziano riprenderà il controllo del Sinai". Morsi ha definito l'assalto "un atto codardo" e ha chiesto alle forze di sicurezza di difendere la sovranità del Paese e di proteggere il Sinai da tutti i gruppi armati. Al momento il valico di Rafah è chiuso a tempo indeterminato.

L'attacco è avvenuto intorno alle 21,00 di ieri sera, mentre i soldati egiziani si stavano preparando per l'iftar, la cena che segna l'interruzione del digiuno del Ramadan. Due gruppi armati con il volto coperto e abiti da beduini hanno fatto irruzione nel posto di blocco a bordo di due fuori strada blindati, sparando con mitragliatrici pesanti, granate e razzi anticarro. Uno dei veicoli si è fatto esplodere contro le barriere del valico, l'altro è stato distrutto dalle forze aree israeliane.

A tutt'oggi nessuno ha rivendicato l'attacco, ma un funzionario dell'esercito egiziano sostiene che il gruppo appartenga alle frange islamiste attive nel Sinai, responsabili di diversi attacchi contro gli oleodotti, forze di sicurezza egiziane e israeliane. Poche ore prima dell'assalto, le forze israeliane avevano ucciso due terroristi armati, che a bordo una motocicletta si stavano lanciando contro un posto di blocco.

Circa 1.000 soldati appartenenti alla polizia di frontiera  sono  di stanza nel Sinai, con il compito di custodire la striscia di costa e le strade che portano alle principali città del nord del Sinai: El Arish e Rafah. Essi non appartengono alle unità d'elite e non sono addestrati ad affrontare eventuali attacchi terroristi su vasta scala, in aumento dopo la caduta di Hosni Mubarak.  

 

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/05/2012 EGITTO
Cairo, l’assalto al ministero della Difesa opera dei jihadisti
02/05/2012 EGITTO
Egitto, scontri fra dimostranti, militari e teppisti; 11 morti e 50 feriti
09/03/2013 EGITTO
Egitto, la polizia scende in piazza contro i Fratelli Musulmani
19/06/2012 EGITTO
Giovani egiziani: lo scontro fra esercito e Fratelli musulmani uccide la democrazia
01/06/2012 EGITTO
L'esercito revoca lo stato di emergenza dopo 31 anni, ma l'Egitto è ancora nel caos

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate