13 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 09/10/2017, 12.55

    IRAQ - VATICANO

    Sinodo caldeo: 'Solidarietà e orgoglio' dei cristiani irakeni, testimoni di pace, fede e unità



    Patriarca e vescovi manifestano “apprezzamento” per il ruolo delle forze armate nella lotta contro il terrorismo. L’augurio di celebrare presto “la liberazione dell’intero territorio”. In un momento “critico e difficile” il rinnovato appello al dialogo fra Baghdad ed Erbil sul Kurdistan. La preghiera per “alimentare le vocazioni”. 

     

    Roma (AsiaNews) - In un momento “critico e difficile” per l’Iraq, la Chiesa caldea esprime “apprezzamento” per il ruolo svolto dalle forze armate nella lotta contro i “terroristi” dello Stato islamico (SI, ex Isis) e rinnova l’invito “al dialogo” per superare la “crisi” fra Erbil e Baghdad dopo il referendum sull'indipendenza. È quanto sottolinea il patriarcato caldeo in una nota diffusa a conclusione del Sinodo, che si è tenuto a Roma dal 4 all’8 ottobre. Nel documento i vertici della Chiesa irakena hanno inoltre manifestato “solidarietà e orgoglio” della comunità cristiana, che ha saputo mantenere “viva” la propria fede.

    Nel comunicato, sottoscritto dal patriarca Louis Raphael Sako e dai vescovi presenti, si sottolineano i “risultati” delle forze armate irakene e le recenti vittorie sui jihadisti dell’Isis; l’augurio, aggiungono i vertici della Chiesa irakena, è che presto si possa celebrare “la liberazione dell’interno territorio irakeno”. 

    Nelle “circostanze difficili” in cui versa il Medio oriente, e in particolare Siria e Iraq, i vescovi tracciano una “visione e realistica di tutte le sfide” che devono affrontare “i Paese, la nostra Chiesa e i cristiani della regione”. Fra questi vi è quella “dell’emigrazione” e l’impegno comune a promuovere politiche e piani che assicurino la permanenza delle attuali famiglie - di sfollati e non - e favorire il rientro di quanti in passato, hanno scelto di emigrare. 

    “Nonostante le persecuzioni sperimentate - prosegue la nota patriarcale - abbiamo mantenuto ferma la fiamma della fede e la speranza nei cuori, senza fanatismo ma con profondo rispetto verso le altre comunità cristiane [assira, siriaca, armena]. E salda l’appartenenza alla nostra Chiesa, alla nostra famiglia in uno spirito di solidarietà, sacrificio, amore reciproco e responsabilità”. Ai fedeli, i vertici della Chiesa irakena chiedono inoltre preghiere “per alimentare le vocazioni” sacerdotali e monastiche in un periodo di crisi del clero. 

    In questi giorni i vescovi caldei e il patriarca Sako hanno incontrato papa Francesco, il quale ha rinnovato l’invito alla Chiesa irakena perché operi come elemento di pace e stabilità nel Paese e nel mondo. Un impegno ancora più urgente in un periodo di difficoltà e divisioni in seno alle stesse istituzioni irakene, che ne minacciano l’unità nazionale. 

    Il riferimento è al referendum per l’indipendenza, promosso dal Kurdistan irakeno il 25 settembre scorso. Il voto si è svolto anche nel territorio conteso di Kirkuk e si è concluso con una schiacciante vittoria dei favorevoli (oltre 90% di sì). “Viviamo con grande preoccupazione - spiega la nota patriarcale - gli sviluppi della situazione politica del Paese, in particolare la crisi legata al referendum”. Invitiamo tutte le parti “alla calma”, prosegue, e alla “non escalation” rinnovando l’impegno “al dialogo coraggioso” quale unica “via più sicura” per “superare la crisi”. 

    Al riguardo mons. Shlemon Audish Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, parla ad AsiaNews di una situazione “in leggero miglioramento”, perché sono in atto “dei tentativi di dialogo” e passi “in direzione dell’apertura” fra Baghdad ed Erbil. Da qui il pressante appello “al dialogo e alla riconciliazione” rivolto a entrambe le parti. 

    Dobbiamo continuare a essere “segno di speranza”, conclude il patriarca Sako, e restare “fiduciosi” perché “alla fine del tunnel emergerà la luce”.(DS)

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    03/10/2017 09:44:00 ITALIA - IRAQ
    Mons. Warduni: dal Sinodo caldeo “unità e dialogo” per il futuro dei cristiani e dell’Iraq

    Dal 4 all’8 ottobre è in programma a Roma l’incontro dei vertici della Chiesa caldea. Fra i temi al centro della discussione il referendum curdo e il rientro dei profughi della piana di Ninive. Una situazione generale “non buona” e un momento di “grande bisogno”. Servono “saggezza, buon senso e amore”. 

     



    22/05/2014 IRAQ

    Patriarca caldeo a Ninive: Vocazioni, matrimoni e figli per rilanciare la presenza cristiana
    Mar Sako ha compiuto una visita pastorale nella diocesi di Alqosh, all’estremità settentrionale della piana. Sua Beatitudine ha incontrato il clero locale, presieduto una processione eucaristica e discusso della situazione dei villaggi caldei. Egli osserva le “sofferenze” e chiede “cooperazione, partecipazione e misure concrete” per rilanciare la presenza della Chiesa locale.

    11/09/2017 08:57:00 IRAQ
    Barzani: pronti i nuovi confini del Kurdistan

    Il presidente del Kurdistan irakeno conferma l’intenzione di andare al voto ed è pronto a dare battaglia per il futuro di Kirkuk. La città dovrà essere in futuro il luogo “simbolo di coesistenza di tutte le etnie”. La vittoria del “Sì” non comporta in modo automatico la dichiarazione di indipendenza, ma rafforzerà le trattative con il governo centrale.



    31/05/2014 IRAQ
    Baghdad: Emigrazione, vocazioni e liturgia al Sinodo della Chiesa caldea
    In programma dal 24 al 28 giugno, esso analizzerà la situazione delle diocesi caldee in Iraq e fra i Paesi della diaspora. Fra gli altri temi, la scelta dei pastori per le sedi vacanti, il rafforzamento della presenza dei laici e la creazione di una Lega caldea. Una preghiera speciale da recitare al termine delle messe in preparazione al Sinodo.

    11/11/2005 IRAQ - VATICANO
    Sinodo caldeo, domani i vescovi presentano al Papa la riforma liturgica

    Atteso entro domani il testo definitivo per la nuova messa, sul quale si lavorava da  7 anni. Partecipanti al Sinodo raccontano: in questa sede l'urgenza più grande era la riforma,  non abbiamo avuto molto  tempo per la politica.





    In evidenza

    MEDIO ORIENTE - USA
    Gerusalemme capitale, cristiani in Medio oriente contro Trump: distrugge le speranze di pace



    Il patriarcato caldeo critica una scelta che “complica” la situazione e alimenta “conflitti e guerre”. Il card. Raï parla di “decisione distruttiva” che viola le risoluzioni internazionali. Il papa copto Tawadros II cancella l’incontro col vice-presidente Usa Pence. Continua la protesta “rassegnata” dei palestinesi. Attivisti israeliani: gli Usa hanno abdicato al ruolo di mediatori nella regione. 

     


    CINA
    Le false promesse di Xi Jinping e la cacciata della ‘popolazione più bassa’ da Pechino

    Willy Wo-Lap Lam

    Decine di migliaia di migranti e le loro famiglie sono stati espulsi e mandati via dalla capitale. Eppure al recente Congresso del Partito, il presidente Xi ha promesso sostegno e aiuti contro la povertà. Nessuna ricompensa e nessun aiuto legale o caritativo per gli sfollati. Esiste nel Paese un “darwinismo sociale”, che condanna all’emarginazione le classi rurali e fa godere di privilegi e aiuti le classi cittadine. Per gentile concessione della Jamestown Foundation.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®