26/11/2018, 08.48
IRAN
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Sisma di magnitudo 6,4 colpisce l’ovest dell’Iran, oltre 600 feriti

Al momento non si hanno notizie di vittime. Al terremoto principale sono seguite numerose scosse di assestamento. In molti hanno dormito all’aperto nonostante il freddo. La scossa avvertita anche in Kuwait, Baghdad, Erbil. Nel nord dell’Iraq almeno 21 morti a causa delle alluvioni. 

 

Teheran (AsiaNews/Agenzie) - Un terremoto di magnitudo 6,4 ha colpito nella tarda serata di ieri la provincia di Kermanshah, nell’ovest dell’Iran, provocando oltre 600 feriti la maggior parte dei quali di lieve entità. Al momento non si hanno notizie ufficiali di vittime, anche se i soccorritori e le squadre di esperti sono ancora impegnati nelle ricerche. 

Il sisma è stato avvertito in almeno sette province del Paese. Per gli esperti l’epicentro è 17 km a sud-ovest della cittadina di Sarpol-e Zahab e a una profondità di sette. La scossa ha colpito nella stessa zona in cui lo scorso anno un devastante terremoto - uno dei più gravi della storia della Repubblica islamica - aveva provocato almeno 600 morti e migliaia di vittime. 

Il capo della Mezzaluna rossa crescente in Iran Mahmoud Mohammadi Nasab ha confermato che, al momento, non risultano vittime. “Il numero dei feriti - ha aggiunto - ha toccato quota 646… La maggior parte di questi necessita di ricovero ospedaliero perché le ferite sono lievi”. 

I filmati rilanciati dalle televisioni del Paese hanno mostrato immagini di case danneggiate e danni diffusi a Sarpol-e Zahab. Diverse persone hanno preferito trascorrere la notte all’aperto; alcune di queste sono ancora sfollate in seguito al sisma di magnitudo 7,3 registrato nel novembre 2017. 

Nella prima mattinata di oggi si sono verificate altri due terremoti di media entità, di magnitudo 5,2 e 4,6. Le scosse di assestamento - finora lievi - continuano, spingendo molti a rimanere all’aperto nonostante il freddo per il timore di nuovi crolli. 

La scossa di ieri sera è stata avvertita anche in Kuwait e in Iraq, in particolare a Baghdad, Erbil e nel Kurdistan irakeno. Nel nord dell’Iraq intanto si contano i danni e le vittime causate dal maltempo: è di almeno 21 morti e 180 feriti, oltre che migliaia di sfollati, il bilancio delle inondazioni provocate dalle pesanti piogge che hanno investito l’area negli ultimi due giorni. Fra le vittime vi sono anche donne e bambini. Alcuni sono deceduti per annegamento, altri in incidenti stradali, fulminati o intrappolate fra le macerie delle case crollate.

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