07/10/2008, 00.00
VIETNAM
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Solidarietà dei vescovi Usa all’episcopato vietnamita

Il sostegno espresso in una lettera del presidente del Comitato per la pace internazionale e la giustizia. Il giornale del Partito comunista annuncia l’inaugurazione del parco pubblico sorto nel contestato terreno della ex delegazione apostolica.
Hanoi (AsiaNews) – Dopo minacce, arresti, disinformazione e pestaggi, le autorità di Hanoi tentano la via del fatto compiuto. Nhan Dan, giornale del Partito comunista, annuncia che il contestato complesso della ex delegazione apostolica di Hanoi è divenuto un parco pubblico, inaugurato il 3 ottobre. Il giornale pubblica anche la foto, qui riprodotta, con panchine, vialetti, fiori e l’edificio nel quale dovrebbe essere collocata una biblioteca. Nhan Dan ricorda anche che il terreno è stato "richiesto in modo controverso" dalla diocesi, ma senza aggiungere note polemiche.
 
Ma se il quotidiano pubblica anche l’opinione di un cittadino che definisce “una grande idea” quella di trasformare il terreno in un parco pubblico, l’episcopato vietnamita e l’arcivescovo di Hanoi in particolare registrano la solidarietà del Comitato per la pace internazionale e la giustizia della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. In una lettera al presidente dei vescovi vietnamiti, mons. Peter Nguyen Van Nhon, il presidente del Comitato, mons. Thomas G. Wenski esprime solidarietà alla Chiesa vietnamita ed il proprio sostegno alla richiesta di dialogo avanzata dall’episcopato ed in particolare all’arcivescovo di Hanoi “falsamente accusato dalle autorità locali di incitare rivolte”.
 
“Sono profondamente addolorato – scrive il vescovo americano – di apprendere la crescita di tensione tra la Chiesa e le autorità locali vietnamite, con l’arrivo dei bulldozer nel luogo dell’edificio un tempo occupato dalla Delegazione apostolica a Hanoi. Questa svolta degli eventi appare ancora più preoccupante visto che a febbraio un accordo per risolvere la controversia sulla proprietà della zona sembrava raggiunto col dialogo, in maniera pacifica. Certamente, quando monsignor Parolin ha guidato la delegazione vaticana in Vietnam, a giugno, c’erano stati colloqui sulla ‘graduale restituzione all’uso ecclesiastico delle proprietà in precedenza nazionalizzate’. La recente, unilaterale azione del governo vietnamita è in diretta violazione di queste precedenti discussioni”.
 
Mons. Wenski esprime poi “solidarietà con la Chiesa in Vietnam in questo difficile momento” e “sostegno” alla dichiarazione dell’episcopato vietnamita del 25 settembre ne quale si chiede “un franco, aperto e sincero dialogo, in pace e reciproco rispetto”. Egli, infine, esprime “forte sostegno” alla decisione dei vescovi di essere solidali con l’arcivescovo di Hanoi e prega Dio di “continuare a concedere forza e grazia in questo tempo di prova” ai nostri fratelli vescovi e ai fedeli.
 
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