27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/09/2008 13:06
ARABIA SAUDITA
Sospeso il programma radiofonico saudita che suggeriva di uccidere gli "editori immorali"
È lo stesso dal quale giorni fa è stata lanciata la fatwa contro gli “editori immorali”. Non è chiaro se la sospensione sia conseguenza delle polemiche divampate dopo la trasmissione, dal Ministero della comunicazione nessuna presa di posizione ufficiale. A stemperare la polemica è intervenuto lo stesso giudice, che afferma di essere stato “frainteso”.

Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – La fatwa contro i programmi “immorali” e gli editori che li trasmettono ha colpito proprio la trasmissione radiofonica dalla quale è stato lanciato il proclama. La Holy Quran Radio, emittente saudita, ha infatti sospeso la messa in onda di Light in the path – “La luce sul cammino” che illuminava la vita di milioni di fedeli musulmani – trasmissione giornalista della durata di 30 minuti durante la quale intervenivano i massimi esperti e dottori dell’Islam per pronunciare sentenze, dare opinioni, fornire pareri o consigli agli ascoltatori che hanno facoltà di intervenire nel corso della diretta.

Alla trasmissione hanno partecipato quasi tutti i leader religiosi musulmani, fra i quali il Gran Muftì dell’Arabia Saudita Shaikh Abdul Aziz Al Al Shaikh. La decisione di sospendere le trasmissioni segue le polemiche divampate in tutto il mondo arabo per le affermazioni pronunciate dallo sceicco Salih Ibn al-Luhaydan, il più autorevole giudice della Corte saudita. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore, egli avrebbe emesso una fatwa secondo la quale alcuni programmi di intrattenimento dal contenuto “diabolico” possono favorire “dissolutezza” nei costumi e “vizi” fra i telespettatori ed è lecito ucciderne “proprietari ed editori” nel caso in cui non “interrompano le trasmissioni”.

Secondo il sito internet Islam Today, oltre al programma incriminato è stata sospesa anche la messa in onda di Fahd Al Sunaidi, anch’esso dal contenuto filo-islamico. Dal Ministero della cultura e dell’informazione radiofonica negano qualsiasi coinvolgimento nell’interruzione dei programmi e sottolienano che non vi sono “prese di posizione ufficiali”.

A smorzare le polemiche ci aveva provato anche lo stesso Salih Ibn al-Luhaydan: egli ha precisato di essere stato “frainteso” e le sue parole sono state usate al di fuori del “giusto contesto”. “Ciò che ho detto – riferisce il sito Gulf News citando le parole del giudice – è che è permesso alle autorità di infliggere la pena di morte, previo processo e sentenza del tribunale, nel caso in cui non interrompano le trasmissioni”. 

La “fatwa” emessa dal giudice della Corte saudita aveva scatenato reazioni polemiche – e preoccupate – da parte degli editori del mondo arabo, passibili di “morte” per la diffusione di programmi ritenuti immorali. Alcuni si sono difesi dicendo di non aver mai trasmesso soap-opera e trasmissioni dal contenuto lascivo o dalle tematiche contrastanti rispetto alla religione e alla morale islamica. Del resto produttori e autori sono consapevoli della censura in cui incappano e fin dalla stesura dei programmi evitano linguaggi offensivi o contenuti dissoluti.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/09/2008 ARABIA SAUDITA
Leader islamico: lecito uccidere gli editori di tv “immorali”
20/05/2010 ARABIA SAUDITA
Consiglio degli ulema: è un “peccatore” chi finanzia il terrorismo
14/04/2010 ARABIA SAUDITA
Consiglio supremo saudita: il terrorismo viola la legge islamica
11/10/2004 ARABIA SAUDITA
Anche gli stranieri non islamici devono osservare il Ramadan
11/08/2010 ARABIA SAUDITA
Ramadan: orologio gigante alla Mecca farà concorrenza al meridiano di Greenwich

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate