11/02/2013, 00.00
INDONESIA
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South Sulawesi: bombe molotov contro una chiesa protestante, paura fra i cristiani

di Mathias Hariyadi
Colpita la Toraja Mamassa a Makassar, capoluogo della provincia. Tre persone non identificate hanno scagliato ordigni rudimentali contro la facciata dell’edificio, che ha subito lievi danni; il gesto non è stato finora rivendicato. Le autorità hanno rafforzato i livelli di sicurezza nella zona.

Jakarta (AsiaNews) - Un gruppo di sconosciuti ha preso di mira con bombe molotov la chiesa protestante Toraja Mamassa a Makassar, capoluogo della provincia indonesiana delle South Sulawesi. L'attacco è avvenuto alle 4 di questa mattina e, al momento, non si hanno maggiori informazioni sugli autori del gesto né vi sono rivendicazioni ufficiali. Nel tentativo di appiccare il fuoco, gli ignoti assalitori hanno causato lievi danni all'edificio. I sospetti degli investigatori si concentrano sulle fazioni estremiste islamiche presenti nella zona, ma non si hanno finora riscontri concreti.

Le autorità locali hanno rafforzato i controlli e il livello di sicurezza attorno al luogo di culto cristiano e in tutta l'area. Testimoni locali riferiscono che, nelle notte, tre persone non indentificate hanno scagliato bombe molotov contro l'edificio, poi hanno abbandonato in tutta fretta la scena del crimine. Il gesto ha causato lievi danni alle pareti della struttura.

L'area di Makassar ha goduto a lungo di pace e tranquillità, senza episodi gravi legati al fondamentalismo islamico o tensioni interreligiose. Tuttavia, verso la fine dello scorso anno la situazione è cambiata tanto che le autorità hanno dovuto innalzare il livello di allerta. A novembre una fazione estremista islamica ha preso di mira il governatore delle South Sulawesi Sahrul Yasril Limpo, contro il quale è stato lanciato un ordigno rudimentale nel corso di una manifestazione sportiva. Nei primi giorni di gennaio 2013 due esponenti della frangia fondamentalista hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con la polizia, all'interno di una moschea. Lo scontro si è concluso con la morte dei due terroristi.

Dal 1997 al 2001 l'isola di Sulawesi e le vicine Molucche sono state teatro di un conflitto islamo-cristiano sanguinoso. Migliaia le vittime e le case rase al suolo; centinaia le chiese e le moschee distrutte; quasi mezzo milione i profughi, di cui 25mila nella sola Poso. Il 20 dicembre 2001 è stata sottoscritta una tregua fra i due fronti - nella zona cristiani e musulmani si equivalgono - firmata a Malino, nelle South Sulawesi, attraverso un piano di pace favorito dal governo. Tuttavia, la tregua non ha fermato episodi sporadici di terrore contro vittime innocenti; fra i vari casi ha sollevato scalpore e indignazione in tutto il mondo la decapitazione di tre ragazzine mentre si recavano a scuola, per mano di estremisti islamici nell'ottobre 2005 (cfr. AsiaNews 29/10/2005 Indonesia: 3 studentesse cristiane decapitate). 

 

 

 

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