12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/10/2007 11:22
MYANMAR
Spari contro il consolato cinese a Mandalay, la rabbia dei birmani contro Pechino
Iniziano a circolare le traduzioni in birmano delle dichiarazioni Onu e delle grandi potenze regionali sulla crisi in Myanmar: tra la popolazione cresce il malcontento verso Cina e India che “proteggono” la giunta. Analisti e opposizione cauti sulla nomina del “ministro per le relazioni” con Aung San Suu Kyi: forse un modo dei militari per prendere tempo.

Yangon (AsiaNews) – Tra i birmani in lotta da agosto contro la dittatura militare monta l’odio verso la Cina, ritenuta principale sostenitrice della giunta e che con il suo appoggio rende possibile la sopravvivenza di un regime ormai allo stremo. Traduzioni in birmano dei discorsi dell’ambasciatore cinese alle Nazioni Unite e dei vari attori di questa crisi - dall’inviato Gambari ai membri dell’Unione europea e ai ministri indiani – iniziano da qualche giorno a circolare in Myanmar, dove le autorità tentano di bloccare ogni accesso all’informazione. Lentamente – dicono da Yangon fonti anonime di AsiaNews – si sta così formando un’opinione pubblica sempre più critica verso potenze come Pechino e New Delhi, che “con le loro dichiarazioni o con i loro silenzi permettono alla giunta di continuare la sua violenta repressione”.
 
Primi segni di questo forte malcontento sono arrivati ieri da Mandalay, dove si racconta di spari contro l’edificio del consolato cinese, presidiato dalle forze di sicurezza birmane. L’episodio – dicono dalla seconda città più importante del Paese – ha generato l’imbarazzo del governo che si è visto costretto ad arrestare alcune guardie, colpevoli di non aver impedito l’attacco. Non vi è notizia di feriti, né del numero di colpi sparati. Finora la Cina si è limitata a chiedere alle due “parti” (esercito e manifestanti, ndr) di abbassare i toni ed evitare di compiere gesti che possono mettere in crisi “la stabilità e il progresso” del Myanmar.
 
Sotto i colpi delle critiche internazionali - l’Onu dovrebbe approvare un documento di condanna, mentre da lunedì prossimo l’Ue varerà sanzioni economiche - il generalissimo Than Shwe, a capo della giunta, sembra muovere i primi passi verso l’auspicato dialogo con l’opposizione. Ieri è stato nominato l'interlocutore ufficiale del governo, che terrà contatti regolari con la leader democratica Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e guida della Lega nazionale per la democrazia (Nld). La notizia della designazione del generale a riposo Aung Kyi, attuale vice ministro del Lavoro, è stata accolta con cautela da analisti e da membri della Nld: potrebbe infatti essere solo un tentativo dei militari di guadagnare tempo e di arginare lo sdegno internazionale, provocato dalle violenze usate per disperdere le marce pacifiche di monaci buddisti e civili disarmati a fine settembre. La propaganda di Stato servendosi dei media ufficiali cerca, inoltre, di scaricare sui manifestanti la colpa del caro benzina e della drammatica situazione economica del Paese.
 
Ma la gente crede sempre di meno agli organi di stampa del regime e nonostante la presenza ancora forte dei militari per le strade, non accenna a desistere: nella ex capitale, Yangon - raccontano alcuni cittadini - si è deciso di non scendere più in piazza, ma circolano voci di un possibile sciopero generale, che blocchi ogni attività. 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/10/2007 MYANMAR - CINA
Per la Cina il Myanmar “migliora”, mentre i monaci denunciano torture
17/10/2007 MYANMAR
La giunta “elimina” i soldati che hanno sparato sui monaci
10/10/2007 MYANMAR
Preghiere in aula, così "protestano" gli studenti birmani
11/10/2007 MYANMAR
Onu, Ue o Usa, nulla spaventa la giunta appoggiata da Pechino
08/10/2007 MYANMAR
Oppositori gettati vivi nel forno crematorio di Yangon

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate