18/08/2009, 00.00
SRI LANKA
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Sri Lanka, 260mila profughi in pericolo per le alluvioni. Hrw: governo “disumano”

Le autorità hanno bloccato l’accesso alla zona ad attivisti e giornalisti. Il governo conferma che va completato il censimento degli sfollati per escludere “ribelli fra i civili”. Agenzia Onu lancia l’allarme: acqua stagnante e contaminata, servizi igienici fuori uso. Si teme lo scoppio di epidemie.
Colombo (AsiaNews/Agenzie) – Le piogge abbondanti cadute a nord dello Sri Lanka lo scorso fine settimana minacciano la vita di 260mila sfollati Tamil, rinchiusi nei campi profughi e impossibilitati a fuggire. Lo denuncia Human Rights Watch (Hrw), che definisce il comportamento del governo “illegale, pericoloso e disumano” e chiede il rilascio dai campi. Intanto le autorità hanno limitato l’accesso alla zona ad attivisti e giornalisti, spiegando che i centri non verranno evacuati perché “tra i profughi si possono nascondere alcuni membri del movimento ribelle Tigri Tamil (Ltte)”.
 
La stagione dei monsoni inizia fra due mesi, ma già dal 13 agosto la zona è colpita da forti rovesci che hanno allagato diverse aree. Gli attivisti temono lo scoppio di epidemie e lanciano l’allarme. L’agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari conferma l’allagamento di gran parte del campo profughi di Manik, un vasto complesso a ovest di Vavuniya, città della Northern Province, dove sono andati distrutti quasi 2mila rifugi. Un centinaio di servizi igienici sono fuori uso, sommersi dal fango, e l’acqua è stagnante e contaminata.
 
Una fonte di Hrw a Manik conferma che l’area in cui sorge il campo profughi è soggetta ad alluvioni durante la stagione delle piogge: “Se non ci fanno uscire prima – racconta una donna di 30 anni di nome Aanathi – verremo spazzati via dall’acqua, ci saranno numerose epidemie. Sarà terribile”.
 
Il governo dello Sri Lanka risponde che circa mille persone sono state spostate in zone sopraelevate del campo. Rishard Badurdeen, Ministro per il reinsediamento degli sfollati, afferma che quanti sono stati colpiti dall’alluvione “stanno bene e hanno a disposizione cibo, acqua e altri comfort”.
 
Gotabhaya Rajapaksa, fratello del presidente e Ministro della difesa, ha aggiunto che “vi sono terroristi delle Ltte mischiati fra i civili” e teme che possano riprendere gli attacchi nel caso in cui vengano aperte le porte dei centri. Il governo ribadisce che “prima va completato il censimento dei profughi” per escludere ribelli infiltrati.
 
Secca la replica di Hrw: “Il governo ha bloccato la popolazione in questi campi e sta mettendo a rischio la loro salute e la loro vita – denuncia Brad Adams, direttore per l’Asia dell’associazione – tenendoli rinchiusi [nei centri] durante la stagione delle piogge. Questo è illegale, pericoloso e disumano”.
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