25 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/06/2012 12:16
SRI LANKA
Sri Lanka, padre si suicida perché non riesce a mantenere la sua famiglia
di Melani Manel Perera
Jesumaria Kingsley, pescatore cattolico di 40 anni, perde una gamba durante le proteste contro il caro benzina. Sebastian, 14 anni, lascia la scuola per aiutare madre e fratelli. Provato dalla situazione, l’uomo decide di impiccarsi. Attivista per i diritti dei pescatori: “Siamo tutti responsabili della sua morte”.

Chilaw (AsiaNews) - La crisi economica e sociale che sta attraversando il mondo, fa le sue vittime anche in Sri Lanka: Jesumaria Kingsly, pescatore cattolico di 40 anni con il sogno di vedere studiare i suoi quattro figli, si è tolto la vita impiccandosi. I problemi per lui sono iniziati lo scorso febbraio, quando egli ha perso una gamba durante le proteste contro il caro benzina (v. 14/02/2012, "Colombo ignora le proteste contro il caro benzina di migliaia di pescatori cattolici").

Jesumaria, un piccolo pescatore di un villaggio vicino a Chilaw (North Western Province), con il suo lavoro manteneva sua moglie, Jenita Nilanthi, e i loro quattro figli: tre maschi di 14, 13 e 7 anni, e una femmina di 10. Nonostante le ristrettezze economiche, tutti i ragazzi sono sempre andati a scuola. Il 15 febbraio scorso, nei giorni in cui la popolazione manifesta contro l'aumento dei prezzi dei carburanti, l'uomo esce per comprare una sacca di cemento. Mentre cammina, colpi di pistola lo raggiungono, ferendolo in modo grave alle gambe. La sua vita cambia: Jesumaria deve smettere di lavorare, e sua moglie - che non può lavorare per problemi di salute - non sa come fare. "Kingsly - raccontano alcuni amici - è molto preoccupato, non fa che pensare a come poter mantenere i figli". La parrocchia li aiuta, ma il contributo economico non è sufficiente per affrontare i bisogni quotidiani di sei persone. Intanto, lo Stato non fornisce alcun tipo di aiuto.

Dopo qualche mese, con l'ausilio di stampelle, Jesumaria prova a tornare al porto. "I suoi amici - racconta Nilanthi in lacrime ad AsiaNews - lo aiutano, dandogli qualche pesce da vendere al mercato e guadagnare qualcosa per noi". Poi, suo figlio Sebastian decide di lasciare la scuola per andare a lavorare come pescatore, ma non guadagna più di 150-200 rupie (tra 90 cent e 1,20 euro) al giorno: troppo poco, per sei persone. Ad amici e parenti, Jesumaria non nasconde la tristezza di dover vedere suo figlio costretto a lavorare al suo posto, invece di studiare come i suoi coetanei. Provato dalla situazione, il 15 giugno scorso l'uomo si toglie la vita.

Herman Kumara, presidente del movimento National Fisheries Solidarity (Nafso) e ospite d'onore al World Forum for Fisher People (Wffp), sottolinea ad AsiaNews: "La storia di Jesumaria Kingsly e della sua famiglia è un chiaro esempio di come vivono migliaia di piccoli pescatori. Povertà cronica e ingiustizia sono all'ordine del giorno. Sono persone poco istruite, che non vengono ascoltati perché non hanno istituzioni che rivendichino i loro diritti. A febbraio, i pescatori hanno capito quello che sarebbe successo loro con l'aumento dei prezzi della benzina, e hanno manifestato. Il governo ha risposto con le pistole, uccidendo un uomo e lasciandone tre disabili a vita". E aggiunge: "Tutti noi, in questa società, siamo responsabili della morte di quest'uomo. Non possiamo fingere".

Deciso nella notte dell'11 febbraio, il caro benzina ha - di fatto - messo in ginocchio soprattutto i piccoli pescatori, che da un giorno all'altro sono passati a spendere da 3mila rupie (18,9 euro) a 4.500 rupie (28,4 euro) al giorno, solo per il carburante. 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/02/2012 SRI LANKA
Pescatore cattolico ucciso dalla polizia: un “gesto bestiale”
di Melani Manel Perera
16/02/2012 SRI LANKA
Sri Lanka, ancora proteste contro il caro benzina. Un morto negli scontri con la polizia
di Melani Manel Perera
14/02/2012 SRI LANKA
Colombo ignora le proteste contro il caro benzina di migliaia di pescatori cattolici
di Melani Manel Perera
13/09/2011 SRI LANKA
Pescatori cattolici di Mannar: l’India devasta il nostro ecosistema
di Melani Manel Perera
06/03/2010 INDIA-SRI LANKA
Migliaia di Tamil al pellegrinaggio per la festa di Sant'Antonio
di Nirmala Carvalho

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate