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» 01/07/2011
SRI LANKA
Sri Lanka: agricoltori, cattolici e buddisti, contro l’avvelenamento da pesticidi
di Melani Manel Perera
L’uso di pesticidi contamina gli alimenti, è pericoloso per gli uomini e provoca la morte di animali, insetti e piante. In un sit-in, attivisti per l’ambiente, movimenti cattolici e monaci buddisti hanno ricordato il caso di Padaviya: circa 20mila persone morte per avvelenamento da arsenico.

Colombo (AsiaNews) – “Lasciateci vivere, non avvelenateci”: è quanto chiedono i contadini del Movimento nazionale contro i veleni al governo dello Sri Lanka, in una protesta simbolica contro le multinazionali dell’agrochimica. L’associazione ha organizzato una manifestazione simbolica lo scorso 27 giugno, perché Colombo fermi l’uso di pesticidi e composti chimici dannosi per l’ambiente, e torni a un’agricoltura naturale e sostenibile. Di fronte all’entrata principale del Bandaranayake Memorial International Conference Hall (Bmich) di Colombo, si sono raccolti circa 150 agricoltori, oltre a rappresentanti di varie organizzazioni contadine, per l’ambiente, movimenti cattolici come il Kithu Dana Pubuduwa e alcuni monaci buddisti.

Durante il sit-in, molti attivisti hanno preso la parola, spiegando che l’uso di pesticidi in agricoltura contamina gli alimenti, rendendoli pericolosi per gli esseri umani, oltre a provocare la morte di animali, insetti e le stesse piante. La protesta è avvenuta in contemporanea a una premiazione per gli "agricoltori efficienti" (Soora Goviya), organizzata dalla CIC, una compagnia leader nell'agrochimica, proprio per evidenziare l'opposizione all'uso di pesticidi.

Raggiunto da AsiaNews, Sarath Fernando, moderatore del Movement for National Land and Agricolture Reform (Monlar), ha spiegato: “Siamo tutti a conoscenza del recente caso di Padaviya (distretto di Anuradhapura, provincia centrale): circa 20mila persone sono morte per una misteriosa malattia, causata da avvelenamento da arsenico. Anche alcuni scienziati lo hanno confermato”.

Il Movimento nazionale contro i veleni è un collettivo che accoglie numerosi movimenti agricoli, a Colombo e in altri distretti dello Stato. Infatti, per partecipare al sit-in sono arrivati altri rappresentanti dai distretti di Badulla Mahiyanganaya, Eppawela, Kurunegala, Pollonnaruwa e Anuradhapura.
 

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